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Saviano, “i soldi del narcotraffico nelle banche”

Crisi e mafie. Silenzio e morte. Roberto Saviano al festival dell’economia di Trento fa la sua radiografia delle economie criminali. E avverte: “I soldi del narcotraffico entrano nelle banche. In futuro saranno loro a decidere chi finanziare”.

Se volete fare un po’ di conti in tasca alle mafie, tra portafogli azionari, investimenti in mezzo mondo, ma anche banconote contate a peso, ascoltate un po’ qua, la “dichiarazione dei redditi della ndrangheta”, monopolista del narcotraffico, firmata da Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria. E sbizzarritevi nell’archivio di Storiacce.
ps. “In silenzio, lavora bene solo la morte”. Nella sua terra, che è anche la mia, si dice così. Il silenzio, quando si parla di mafia, uccide.