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Se l’arte piace alle cosche

Una villa di 26 stanze all’Avetino o una casa in via Veneto, Roma; un appartamento a place Vendom, Parigi. Altri da Milano a Taormina. Molti inutilizzati. Neanche un giretto ogni tanto?! Che ne faceva di questo tesoro – che gli è stato appena sequestrato – Gioacchino Campolo, il “re  del videopoker” di Reggio Calabria?

Insieme alle case nel cuore della Dolce Vita, quest’imprenditore aveva le tele di De Chirico, Guttuso, Ligabue. Almeno queste le ammirava ogni tanto? “La liquidità della ‘ndrangheta altera anche questi mercati”, è l’allrme- a Radio24 – del Procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone.

Sentite cose ci ha raccontato. PIGNATONE CAMPOLO