Radio24 | Il Sole 24 ORE

George, è qui la festa?

 

E’ vero, c’era da aspettarselo. Ma fa comunque un certo effetto.

Folla delle grande occasioni e pioggia di flash al tribunale di Milano: sfila George Clooney. Neanche alla prima udienza del processo Parmalat, si era visto tale affollamento. Né a quelli contro il premier, o contro i vertici degli 007.  I marmi del Piacentini quando mai hanno sentito urlare “I love you”? Si dimenano le donne, bloccate dalle transenne delle forze dell’ordine. Una viene allontanata dal presidente della Corte, perché faceva foto. Tutte comunque strepitano e guardano con invidia alla più fortunata della mattinata: non Elisabetta Canalis, ma lei,  la pm. Maria Letizia Mannella ha potuto riceverlo in Procura. E poi, davanti alle telecamere, dice: “E’ stato un onore”.  (Clooney, qui le voci di fan e poi pm. Voi che ne pensate?)

Davanti a tutta questa “festa”, l’unico a non dimenticarsi – forse- di essere in un tribunale, è stato lui, George. Che l’unico commento, lontano alle tv, lo fa sulla giustizia italiana: “It’s very good”.

ps. Clooney era parte lesa in un processo, per una presunta truffa ai suoi danni: una griffe che usava il suo nome.