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Cenerentola che sognava la Reggia

  • Atene, Palazzo di Teseo: “L’amore può dar forma e dignità a cose basse e vili, e senza pregio; ché non per gli occhi Amore guarda il mondo, ma per sua propria rappresentazione, ed è per ciò che l’alato Cupido viene dipinto col volto bendato. (Elena: atto I, scena I)”. Shaskepeare, Sogno di una notte di mezz’estate.
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    Il suo Cupido, lo deve aver voluto perfettamente vedente, Silvia Aprile- cantante campana- se è proprio la rappresentazione che ha cercato con un matrimonio alla Reggia di Caserta. Un ricevimento, nel parco che fu dei regnanti partenopei, nel palazzo del Vanvitelli. Una festa, spacciata per una campagna pubblicitaria del disco. Un imbroglio.

    O forse un sogno- invece- vestito però da truffa alla Sovrintendenza ai beni archeologici, come forse avrete già letto da Biagio Coscia sul Corriere della Sera giorni fa. Mi è ricapitata in mano la storia: una storiaccia dal sapore romantico. E mi sono chiesta: non è che Silvia – citando Shaskpeare- ha pensato che tanto c’era “l’amore a dare dignità” anche ad una truffa?

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