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Acciaroli, spari contro un’utopia

La solitudine di un sindaco.

L’ombra della camorra anche nella punta del Cilento, territorio finora chiuso ad ogni infiltrazioni malavitosa.

Qui ad Acciaroli, in questo borgo di pescatori, il rombo di 9 colpi d’arma da fuoco, sparati al petto e al viso del sindaco, Angelo Vassallo, ha come infranto un ultimo sogno dell’ intera Campania:  quello di un turismo senza i palazzoni sulla spiaggia, senza i terzi e quarti piani tirati su durante il silenzio dei mesi invernali, senza gli agglomerati di baracche – diventati poi veri villaggi abusivi, ma dotati di luce, acqua e anche di parabola.

Quei colpi di pistola contro il sindaco-pescatore, che difendeva il suo paese, hanno infranto un altro baluardo di rispetto delle regole. Si parla di camorra e la sola parola sui titoli dei quotidiani, ora fa paura tra le viuzze del borgo, dove la gente teme che quest’ombra possa contaminare un’ oasi limpida. Come l’acqua del suo mare, che incantò- pare- anche Ernst Hemingway.

Lo scrittore vi sbarcò insieme agli alleati e la vulgata del paese recita che qui scrisse “Il vecchio e il mare”. Quest’anno, sui muri e gli alberi di Acciaroli, l’amministrazione guidata da Vassallo, ha fatto appendere qua e là passi dalle pagine del celebre romanzo.  Ma il sogno romantico e letterario di questo paese è stato interrotto dagli spari. Come l’utopia, forse, di una crescita che in Campania non si infranga contro i diktat della camorra.

ps. E’ stato un rientro traumatico dalle vacanze, subito in piena emergenza. E tante cose di cui avrei voluto subito scrivere su questo blog, arriveranno invece a gocce. Ma forse è anche meglio così. Bentornati a tutti

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