Radio24 | Il Sole 24 ORE

Ex 007, segreti, armi e “soprese”

Un ex informatore dei servizi segreti, un’ auto piena di armi. Un impegno preso coi clan: spifferare i nomi di chi doveva essere arrestato nel maxi blitz tra Calabria e Lombardia. Nel giorno in cui un bazooka già usato è stato lasciato poco lontano dal Tribunale di Reggio Calabria — preceduto da una telefonata che annunciava una “sorpresa” per il procuratore Giuseppe Pignatone — è soprattutto ad un arresto, tra i tanti, a cui i magistrati ripensano. Quello di Giovanni Zumbo, ex informatore di Sisde e Sismi. A marzo, si era impegnato col clan Pelle, per far sapere loro in anticipo i nomi di quanti sarebbero poi stati catturati nel superblitz di luglio tra Milano e Reggio. Sempre a lui, è stato contestato il ritrovamento dell’auto, piena di armi, lasciata nel capoluogo calabrese il giorno della visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Tutte tessere, inquietanti, di un puzzle ancora da comporre, ma che potrebbe spiegare pure le ultime intimidazioni. Di sicuro, da quando una nuova squadra di inquirenti- guidata da Pignatone- è a lavoro a Reggio, i colpi alla ‘ndrangheta si sono succeduti. E i clan sono nervosi.

Partecipa alla discussione

Ultimi commenti

  • Raffaella 11 ottobre 2010 / ore 19:09

    I “pupari”, appunto. Anche quelli senza coppola. E se è vero che il “puparo” è colui che muove i burattini, in questo caso c’è un altro puparo ancora?
    Ma le domande sui terzi e quarti livelli sono (quasi) sempre rimaste senza risposta

  • Raffaella 2 dicembre 2010 / ore 01:28

    era rimasto nel cassetto…

I commenti sono chiusi