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Arresto per silenzio?milano invoca il ‘metodo Boccassini’

Il silenzio. Che sorprende e inquieta. Il silenzio. Che interroga,sulle citta,le sue perifeire e le sue vite.
E contro il silenzio, un’ idea di metodi forti ha attraversato oggi Milano. Al Palazzo di Giustizia, l hanno chiamato gia’
“Il metodo Boccassini”.
Milano e’ come frastornata, dopo il caso del tassista, ridotto in fin di vita
per aver investito un cane, e per i silenzi che hanno coperto l aggressione.
Milano e la sua storia di citta solidale si sente sott accusa. E in discussione.
Per questo, per correre ai ripari c e’ chi invoca l arresto per silenzio.
E’ gia’ avvenuto qui per una vittima omertosa di usura. L ha voluto il procuratore ILda Boccassini,per la prima volta in Italia.
E se il metodo Boccassini si applicasse anche a chi non collabora, difronte ad un pestaggio? ‘C e’ il favoreggiamento’, rifletteva stamattina
Un amico avvocato, milanese doc, ferito dall idea di una citta indifferente e omertosa.
‘Non siamo in Calabria!’, ha commentato d istinto. Ma forse in Calabria, i silenzi hanno origini più lontane e ‘quanto meno attenuanti’ più immaginabili, come la paura.
Ma qui- e’ stato detto più volte, ‘nessuno vuole eroi’. Il silenzio si combatte con l arresto?