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Madri del Bel Paese: storie vere senza Mulino

Marta è su una sedia a rotelle, ma al figlio deve insegnare a camminare. Anna, la sua piccola l’ha trovata morta in auto. E ora si dispera. C’è la storia della donna – diventata madre, suo malgrado – e quella di chi un figlio per ora ce l’ha solo nella testa.

Si fa presto a dire mamma“, scrive Valentina Furlanetto, in questo libro che è un coro di voci. Voci dall’Italia di oggi e dalle nostre famiglie, più numerose di ogni quadretto da Mulino Bianco. Più vere, di quanto possiamo o vogliamo noi stessi credere. Un coro a volte “stonato e maldestro”, ma autentico come pochi altri, come ci racconta Valentina (cliccare qui per ascoltare l’intervista con l’autrice, amica e collega, voce ben nota agli ascoltatori di Radio24).

E ai frequentatori di questo blog, Valentina regala anche preludi del suo “coro polifonico”:  la voce di Cristina– mamma di un portalettere precario, morto a 20 anni – di Liliana, che di bambini in 20 anni ne ha avuti 150 nella casa famiglia che gestice a Napoli, e Brunella, mamma per un po’ di una neonata. O ancora quella di Antonella, panettiera bresciana, che in passato è stata papà. E ha una figlia ormai grande.

A modo loro, tutte sono madri. E per tutti i loro figli, in ogni caso, mamma è stata la prima parola pronunciata.