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Ferro, fuoco e monnezza. Mamme e guerriglia

I  fatti. I fatti ultimi sono che alcuni comuni intorno al Vesuvio ora sono bloccati: che barricate di ferro, materassi, vecchi mobili e monnezza bloccano l’accesso alla discarica dei camion. I fatti sono che i 5 fermati per gli scontri con la polizia sono tutti incensurati e giovani (tranne uno di 57 anni). I fatti sono ancora che in Campania la fase dell’ emergenza e delle proteste non mai stata davvero superata. Quando la città era tornata a splendere, dopo la grande crisi, la provincia soffriva ancora di monnezza. E nelle strade soprattutto dell’entroterra, nei territori di nessuno, si sono riformati sempre in questi anni, cumuli più o meno alti di monnezza.

“L’emergenza riesploderà sempre, perché manca un piano strutturale”, ha ammesso- con noi- Gaetano Pecorella (Pdl), presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sui rifiuti. Forse bisognerebbe ricordarlo ogni tanto, mentre prevale il clamore degli scontri, dei sassi e delle cariche della polizia di Terzigno – contro l’apertura di una seconda discarica. “E’ una questione di buchi” , scrive oggi Fulvio Bufi sul Corriere della Sera. Buchi da riempire. Buchi che mancano. E quanto durerebbe l’effetto dell’eventuale seconda discarica di Terzigno? Quanto un “anti-dolorifico”, preso per far fronte alle conseguenze di un brutto male. Temo.

Intanto, si ripetono le scene di cariche, urla e scontri. Che non si sa mai a che possano portare. “In strada, c’è un misto di mamme e camorra”, dice il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino. Un miscela che solo a Napoli si può immaginare. Ma per il Questore Santi Giuffrè (cliccando qui l’audio integrale dell’intervista) è “guerriglia organizzata”. Ce lo aveva detto settimane fa, dopo gli assalti ai mezzi di raccolta, lo ha ripetuto stamattina al mio collega Alessandro Milan.   

Transenne di ferro sradicate dai marciapiedi, reti dei materassi, vecchi mobili e molti sacchetti di spazzatura: cosi’ in via Nazionale Passanti, la strada che collega i comuni di Terzigno, Boscoreale, Pompei e Scafati, i manifestanti contro la discarica di Terzigno hanno isolato la zona, bloccando l’accesso alle auto. La strada e’ una di quelle percorse dai camion che trasportano i rifiuti per raggiungere la discarica di Terzigno. Per effetto di questa protesta i diversi comuni della zona sono praticamente irraggiungibili