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Made in Naples: nuova monnezza originale

 

Dietro la “collina” di via De Pretis, troneggia il maschio Angioino. E’ un appennino di vette quelle formato invece in via Medina, davanti alla Prefettura, a due passi dal Comune. E alle spalle di piazza Borsa, “c’è un Vesuvio di monnezza”. Nei vicoli del quartiere Avvocata, alla Sanità, su per le rampe di Mater Dei si fa lo slalom tra nuovi cumuli e vecchi resti di cassonetti bruciati.

2900 tonnellate in strada solo a Napoli città. 6.500, se si calcola anche la provincia. E il problema è che “mentre la situazione si aggrava, non ci sono soluzioni”. Il sindaco, Rosa Russo Jervolino, l’ha ripetuto anche oggi. L’assessore, Paolo Giacomelli(qui l’audio, con i numeri della “crisi senza soluzione”), ce lo aveva anticipato già sabato mattina, mettendo in fila uno dietro l’altro- su un foglietto- i numeri delle tonnellate di rifiuti e dei siti, tra cui dividerli. Ormai sempre di meno. “E a febbraio chiuderà anche Chiaiano”, ha detto.

Ci vorrebbe un miracolo, ma “San Gennaro spengua solo o’ sang”, commenta un venditore di pastori. L’artigiano della bottega accanto l’anno scorso modellò la statuetta di Silvio Berlusconi, con la bacchetta magica, in mezzo a cumuli di immondizia. Il miracolo. E ora? “Ci sto pensando”, risponde. In attesa di capire dove porterà quest’emergenza, che rischia di essere peggiore dell’ultima. Perché senza soluzioni.

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