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Sulle rotte della monnezza di Napoli

C’è chi avanza ancora crediti, e chi con le nuove emergenze è riuscito a farsi pagare vecchi conti. C’è chi non l’ha mai ricevuta e chi invece l’ha trasformata in servizi ai cittadini. E’ la storia dell’ immondizia campana e delle sue ultime rotte interne, ricostruita da Radio 24. In Puglia, nel 2008 sono arrivate 50mila tonnellate, nulla ancora invece dei 5milioni pattuiti dall’allora Commissario.

“Il Governo aveva assunto degli impegni precisi: milioni di euro, come ristoro e poi la bonifica di siti di interesse nazionale nel tarantino”, conferma l’assessore regionale all’ambiente, Lorenzo Nicastro.

Se la terra del Governatore Vendola anche per questo, ha risposto No – ad ottobre- ad altre 61mila tonnellate campane, in Calabria- quest’anno ne sono state smaltite già 1.524 made in Naples.

Il prezzo più caro l’ha chiesto il Piemonte, 160 euro a tonnellata per le 3.400 arrivate nel 2007, mentre l’anno successivo nulla raggiunse la Mole. E nessuna monnezza è mai sbarcata in Veneto, mentre in Lombardia sono finiti al termovalorizzatore Silla2, 5.992 tonnellate dell’emergenza 2008, al prezzo di 695mila euro+iva (tutto pagato dalla Presidenza del Consiglio). A parte, ci furono i rifiuti biodegradabili (15.799 ton), smistati a Bergamo, e metalli (553) e plastica (4.018).

2milioni e 232mila euro è il totale incassato dalla Toscana in più emergenze (2001, 15mila tonn; 2004, 4mila; 2006, 5.800). Quando nel 2008, la Campania chiese di nuovo la loro disponibilità, la subordinarono al pagamento dei 176mila euro ancora dovuti per l’uso della discarica di Casa Rota (Arezzo). Napoli onorò i suoi debiti, ma poi non mandò altra immondizia. A Imola, invece, il Comune ha trasformato in servizi per la differenziata la propria percentuale sui rifiuti campani: 40 euro sui 130 a tonnellata, pagati dal commissario all’emergenza, al gruppo Hera. 3mila tonnellate, furono smaltite a Imola, altre 2mila a Modena.

Per 20 giorni, l’esercito scortò i quattro camion al giorno che nel gennaio 2008 fecero la spola tra Campania e Lazio. E l’esercito, ma anche le proteste, accolsero la nave con 1.500 tonnellate sbarcata in Sardegna.

Dopo i primi veti di alcune Regioni, a cominciare dal fronte leghista (Piemonte e Veneto), vedremo ora se e quali rotte prenderà l’ultima immondizia, che soffoca Napoli. Che aumenta ogni giorno, in attesa di un piano finalmente stabile

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