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Cacciatori di vento

I certificati verdi da acquistare, la fame di energie rinnovabili, le spese dello Stato, le ricadute sulle bollette. L’eolico questa sera al centro anche di una puntata di Report. Tra le richieste dell’Europa, la corsa dell’Italia, il traffico di energia rinnovabile importata dall’estero.

Proprio come la quantità di pale che spuntano qua e là nel sud d’Italia, così – quando ho lavorato alla prima inchiesta sull’eolico (seguiranno altre puntate) – Storiacce  del  2 ottobre (qui il link per riascoltare la rubrica) – mi ha colpito la quantità di indagini, già aperte sui cacciatori di vento. Dalla Campania, alla Puglia, passando per Calabria – soprattutto- e Sicilia.

Storie di truffe, di società con sede spesso tutte negli stessi indirizzi, di marchi che viaggiano da una regione all’altra. E di regole, regole che cambiano “anche nel giro di poco tempo, facendo cadere i vincoli delle zone protette” – come è successo nella punta dello Stivale, secondo il racconto di un magistrato. Storie di ombre – intorno a imprenditori e amministratori. Storie che arrivano a lambire i Ministeri e gli uomini che concedono le autorizzazioni. Storie di soldi, tanti, che piovono soprattutto dall’Europa.

E poi, e poi ci sono le storie delle “tangenti comunali”: non tangenti nel senso giudiziario del termine, ma richieste, le più fantasiose, degli enti locali alle imprese, che puntano a istallare le loro pale. Gli addetti ai lavori le hanno ormai ribattezzate “tangenti comunali”. E l’elenco fatto da un avvocato di uno dei principali studi italiani, impegnato molto su questo fronte, è davvero incredibile: c’è anche un defibrillatore e l’auto per i vigili, giusto per dirne alcune. Presto, posterò sul blog anche il resto dell’audio delle interviste, che non sono riuscita a inserire per intero nella rubrica.  

Colonna sonora: “Il vento fa il suo giro”, le musiche – bellissime- di Daniele Furlati, soundtrack per il film, altrettanto bello, di Giorgio Diritti. Musiche e pellicola hanno vinto diversi premi, a cominciare quest’anno dal premio Ennio Morricone.  Nelle mail ricevute (rcalandra@radio24.it), dopo la messa in onda dell’inchiesta, in molti facevano riferimento anche alle musiche. In particolare a questa. Daniele ha suonato dal vivo, ieri, a Milano, ad una performance di video arte, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. “ConcertAzione3”: insieme a lui, anche Alessia De Montis, un’amica in un certo senso per me ritrovata, dopo averne perso notizie per anni.