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Magliana, tra fiction e realtà criminali

Il telefilm, lei non l’ha visto. Al contrario di mezz’Italia. “E perché dovrei, io quelle cose le ho vissute”, obietta Sabrina, alias la Patrizia del Romanzo Criminale. Eccola, la “pupa del boss”, Sabrina Minardi, 50 anni e una vita passata tra droga, uomini, misteri e segreti. La donna del Dandy, la compagna di Enrico De Pedis, quel Renatino che fu tra i capi della banda della Magliana, ora sepolto nella Basilica di Sant’Apollinare. Eccola, la femme fatale della Roma degli anni ’70-’80: ora è la supertestimone del caso Orlandi. Lei stessa indagata, nell’inchiesta sulla scomparsa della ragazza. “Ho paura che mi trovino e che mi facciano del male”, racconta a Storiacce (sabato 27 Novembre 13.30). Sullo schermo, lei è l’ammaliatrice delle cupole capitoline; nella realtà- dopo essere stata anche la moglie del calciatore Bruno Giordano, ora è una donna provata, nel corpo e nell’anima. E la sua voce lo testimonia. E’ una donna fragile, che cerca di andare avanti. Anche se quel passato torna sempre. Nelle parole di chi, ad esempio – poco tempo tempo fa, una notte, dal citofono- ha voluto minacciarla. E anche per questo, parla a fatica Sabrina: la sua voce è chiusa come in una corazza. Da cui solo piano piano si libera. Lentamente, mentre racconta il suo “Segreto Criminale” (Newton Compton). Attraversa i misfatti di cui è stata testimone. E rivede i volti di quegli uomini, che hanno incarnato alcuni tra i misteri più fitti d’Italia: i boss della Magliana, il banchiere di Dio (monsignor Marcinkus) e il cassiere della mafia (Pippo Calò). Il Gran Maestro della Loggia P2, Licio Gelli. “Gli piacevano le donne”, dice dell’allora presidente dello Ior, a cui consegnava borsoni pieni di soldi.

Le storie di quella banda, che fu “un’agenzia del crimine”-secondo la celebre definizione di Domenico Sica, già commissario antimafia, continuano anni dopo ad appassionare l’Italia. Lo testimoniano anche i successi di libri e pellicole dedicati alla saga di questi criminali, che furono al servizio di “quelli coi tatuaggi sottopelle”, come mi disse uno che ne fece parte, Antonio Mancini.

“Quanto si somigliano Patrizia e Sabrina?”, “Sono tutte vere le storie di Romanzo Criminale?”, “E’ così magnetica questa donna?” “E’ credibile nel caso Orlandi?” : sono alcune delle domande che mi sono arrivate via mail (rcalandra@radio24.it), dopo la messa in onda dell’intervista. Tante le curiosità degli ascoltatori che- come si intuisce – sono anche spettatori della fortunata serie tv, diventata ora anche un approfondimento su History Channel.  A molti di voi ho risposto direttamente, ma proprio per soddisfare le vostre curiosità, presto su questo blog, ci sarà una chiacchierata con una delle persone più vicine a Sabrina/Patrizia.