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Calabria, storie di partenze, ritorni. E di chance

Aglieri diceva lasciateli fare- a proposito dei progetti sulla legalità- perché poi quando avranno bisogno di un posto di lavoro verranno da noi“.

Questa frase del boss siciliano, Antonio Nicaso (qui l’audio dell’intervista)- studioso di ‘ndrangheta – ora la ripete più spesso. A mo di monito. Ora che, quando incontra gli studenti della sua Calabria, lo riconosce  quel fremito nuovo. Un entusiasmo diverso. Da “raccogliere e coltivare”-dice. Con delle chance. Quelle che Sandra Savaglio – astronoma di fama internazionale – conta di seminare nella punta dello Stivale, da cui è partita anni fa. Ma proprio lì, ora torna a spostare il suo telescopio, insieme a Brigdes to Italy,  la onlus americana che ha voluto una sede in Calabria (a Rende) e ha scelto Sandra alla guida della commissione, per selezionare progetti da finanziare. “Noi non facciamo riferimento alle istituzioni locali, le premesse ci sono per bypassare le logiche sbagliate, noi vogliamo premiare il merito”.

Logiche, che lei stessa ha subito, quando ha lasciato la Calabria, per gli Stati Uniti, e il Time la mise in copertina- come simbolo dell’emigrazione degli scenziati europei. Logiche che da lì, invece, l’editore Rubbettino sta erodendo. Con la costanza di una goccia e una campagna dal titolo forte..

“Non bacio le mani vuole essere un invito e una testimonianza del fatto che è possible fare impresa e cultura. E non abbassare la testa rispetto a determinate logiche”. Flavio Rubbettino, amministratore delegato della casa editrice, ricorda come , ai tempi in cui solo loro in Calabria pubblicavano le mappe delle ndrine , “ci prendevano per incoscienti”. Ora invece anche lì, sempre più gente non accetta più di non sapere e non vedere.

Tappa nel mondo della cultura (qui l’audio del servizio Calabria Cultura ) – nelle sue molteplici facce- in questa parte del viaggio nella primavera calabrese. Sto avendo la possibilità di conoscere e incrociare persone rare. Persone come Sandra, che “non si fa scappare occasioni, per tornare nella sua Calabria” (come quella ora alla presidenza della commissione di Bridges to Italy: ascoltate Sandra Savaglio qui), ma che dall’Italia è dovuta andare via. “Perché c’è un mondo fuori, dove la ricerca e il merito vengono premiati di più”, riflette in questa bella chiacchierata, rigorosamente con il tu (qui la seconda parte dell’intervista con Sandra). Perché così mi ha chiesto Sandra, perché cosi’ usa nei paesi dove lei ora vive, perché “non ci deve essere distanza”. Sentir parlare dall’Italia da lontano fa sempre un certo effetto: si notano aspetti, a cui forse noi qui rischiamo (o forse siamo già) di assuefarci, ma ci si ricorda anche dei tanti privilegi che il nostro Paese può offrire. La giusta distanza offre sempre una visione più nitida delle cose. E anche per questo, ho apprezzato molto la legge di “conservazione dell’energia”, tirata in ballo da Sandra per fare un bilancio tra chi resta e chi parte. Dall’Italia.