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Napoli, se un anno un fotografo…

  

 

Una città, come un’unica scena del crimine. Tutto visto, come al di là di un lunghissimo nastro- di quelli segnaletici, usati dalla polizia scientifica. C’è la statua di Giuseppe Garibaldi, avvolta in mefistofelici fumi di immondizia che brucia, ma anche il sorriso beffardo di Totò che spunta da dietro le catacombe. C’è un esempio di raccolta “differeziata”- in salsa partenopea, in pile di copertoni, messi tutti insieme dietro un cassonetto, o c’è la sicurezza di un cane-padrone di piazza del Plebiscito. In mezzo tra il mare sospeso di Bagnoli e le fiamme roventi dell’ultima emergenza rifiuti, c’è la Terza Città, la città del Purgatorio, come l’occhio e lo scatto di Antonio Piedimonte la immortala. 33 immagini in mostra fino al 28 dicembre (domani, vernissage alle 21 piazza Bellini) 

 
Antonio non esce mai senza macchina fotografica, perché “in una città così- mi ha detto mille volte – ad ogni angolo c’è qualcosa da fermare nel tempo”. E ora, a fine 2010, mette in mostra il suo anno di scatti e pensieri, attraverso le viscere dell’antica Sirena. Che lui conosce, scruta, ammira, rimprovera come solo i veri innamorati sanno fare. E come forse in poche altre parti del mondo accade, qui l’amore è un perenne rimando tra Eros e Thanatos. Nessuna meraviglia, quindi, se dalle foto dell’incanto ci si ritrova all’improvviso come a vedere scatti di un’autopsia: questo sono le foto di “Crime Scene- Napoli 2010”, in mostra nel corpo di Napoli, nel cortile di Palazzo Conca a piazza Bellini- tra la libreria “Eva luna” e il ristorante “Sorriso Integrale”. Una piccola anteprima, qui per Storiacce blog.

  

 

  

Sulle orme di Salvatore di Giacomo, che con la sua Kodak attraversava Napoli, passando per Pier Paolo Pasolini e per per la malinconia del mare guasto della grande Anna Maria Ortese, Antonio Piedimonte- che a Napoli vive e lavora, come giornalista e scrittore di storie partenopee – racconta un anno di vita in un posto, dove cronaca, mito, realtà e apparizioni, poesia e orrore si mescolano. Proprio come l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco. I quattro elementi. La vita.
 
 

  

  

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