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1- Ruby, un’ascoltatrice e il dibattito su inchiesta e media

Nella prima mail, aveva detto semplicemente “BASTA”. Poi io l’ho invitata a spiegare le sua ragioni. Ecco la lettera di Marisa T., un’ascoltatrice di Radio24 e di Storiacce sul caso Ruby, sull’informazione e i dettagli. La condivido con voi, perché credo sia interessante una riflessione su quest’inchiesta, dopo la quale molte cose non saranno più le stesse. Nella politica, come nella cronaca giudiziaria. A Marisa, ho già preannunciato il mio disappunto su più aspetti (a cominciare dal perché questo non è gossip, essendoci un’inchiesta sul premier) e prestissimo (spero anche tra poco!) conto di scrivere la mia risposta, con riflessioni maturate anche al Quirinale, ascoltando il capo dello Stato.  Intanto dichiaro aperto il dibattito. Oggetto: “Come  e quanto volete essere informati sull’inchiesta Ruby?” 

Ecco la mail di Marisa: “Basta col gossip, mi sembra come quando da bambina fuori della chiesa, alla fine della messa domenicale, si riunivano i capannelli di persone a raccontarsi “hai sentito di quello/quella”. Per fortuna i miei genitori mi hanno educato in modo diverso: non si spettegola, non si racconta di cose che non si sa se sono certe. Lei obietterà che le intercettazioni esistono e quel che riportano giornali e media vari sono riportati pari pari. Beh, anche su questo si può discutere, io penso che queste faccende diano molto da fare al mondo dei media e si capisce dal modo col quale trattano tali succulenti argomenti. Vai con dibattiti, dichiarazioni, appostamenti di giornalisti e fotografi sotto casa degli interessati, pagine e pagine di chiacchiere. Lei sa benissimo come me che è un attacco a Berlusconi, io non so se sia stato con una minorenne e se abbia commesso reati (e se è vero penso che dovrebbe essere punito come prevede la legge), non mi interessa se gli piacciono le donne giovani e se a casa sua fa le orge, sono affari suoi e non venitemi a parlare del corpo delle donne (vedi Lerner e Buongiorno) se una ragazza fa quella vita non credo sia stata obbligata. Guardiamo in faccia la realtà, io ho 52 anni e sono ritenuta una bella donna ma non mi è mai passato per la testa di usare il mio aspetto per trarre vantaggi economici e lavorativi.  Avrei potuto farlo, già dai tempi della scuola ho visto compagne senza voglia di studiare usare armi di seduzioni per ottenere bei voti. Secondo me una persona nasce un po’ così, come esistono uomini che sono degni compagni delle stesse. Io ho due figlie (e due maschi) ma se si comportassero così pensa che io potrei fare qualcosa? Ne ho viste passare anche in casa mia di ragazzine amiche dei miei figli, fare le civette con mio marito ( per fortuna non c’è trippa per “gatte”), dall’altra parte ci sono uomini che ti mettono le mani addosso se non di peggio e secondo me sono dello stesso tipo.  Comunque questo è un altro tema, tornando all’argomento Ruby mi chiedo per esempio cosa farà questa ragazza quando i riflettori  si spegneranno. Farà come la D’Addario che l’altra sera alla zanzara di Cruciani stava dando i numeri?  Farà la prostituta? Che credibilità può avere una persona così rappresentata? Sarà considerata l’approfittatrice di turno, oppure quella che ha segnato la fine di Berlusconi? I media hanno delle grosse responsabilità riguardo al modo col quale trattano le notizie, le ripeto, io penso che ci siano modi più civili e corretti per fare informazione. Ho scritto una mail anche a Mentana, l’altra sera 20 minuti di tg sulle intercettazioni, io lo stimo e da quando conduce il Tg La7 lo guardo sempre ma anche lui ha seguito l’onda gossippara”.

ps Marisa, com’è venuto il pane? Quando mi ha salutato, ha scritto che andava a farlo. E mi è piaciuto moltissimo!