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Fiocchi rosa e sciarpe bianche: le donne italiane in piazza. Colloquio con Barbara Serra (Al Jazeera)

“Mai viste tante persone in piazza qui” – Fabrizio, Milano 

“Sono stata a molte manifestazioni, ma mai in una piazza così piena” – Elisabetta, Roma. 

Illuminate dal sole- da Roma in giù. Sotto un tappeto di nuvole – nella parte alta dello Stivale: cieli diversi, ma stesse immagini e uguali racconti di piazze gremite. Le donne italiane sono scese in strada oggi e vogliono far sentire la loro voce. “Tremate-tremate, le donne son tornate”, sventola una ragazza di nemmeno vent’anni, che nella stagione del femminismo forse non era neanche vagamente nei progetti dei genitori. Spuntano qua e là, nei cortei, dei manichini. Il corpo delle donne.  

Bocca di Rosa lo faceva per passione- foto di F.Massaro

 

 Intorno casa mia- a Milano- fiocchi rosa erano su cancelli, portoni, impalcature: tante nuove donne sono nate.  Intorno a queste manifestazioni- in 200 piazze – si stanno sviluppando tante discussioni e polemiche. Le strumentalizzazioni politiche ci sono – è inutile negarlo- sia in alcune presenze, che nei commenti degli assenti. Ma quello che trovo interessante è il dibattito- fecondo- che lo scandalo Ruby ha fatto esplodere, sulla vita delle donne italiane. Il ruolo pubblico. Il lavoro, la società, l’accesso alla professione. Le pari opportunità. Questo, non le scelte private delle condotte sessuali. Appunto, private. (Anche se poi sull’immagine dei personaggi pubblici forse il discorso è più complesso). 

Il ritorno in piazza delle donne in Italia è stato seguito e raccontato anche dai media internazionali, compresa Al Jazeera, la tv del mondo arabo per eccellenza. Al Jazeera, che sta seguendo anche le vicende giudiziarie del premier (il giorno della richiesta della Procura di Milano di rito immediato per il premier mi hanno cercato per un’intervista appunto dal Qatar). E allora mi incuriosiva sapere come questo dibattito sulle donne italiane sia visto dalla loro testata e in generale fuori dai confini italiani. Dai paesi più progressivi, come la Norveglia a quelli più conservatori, come gli Stati del mondo arabo. E per questo, ho voluto condividere con voi – su Storiacce blog- una chiacchierata con Barbara Serra, giornalista italiana (nata in Danimarca e ora residente a Londra) conduttrice dei tg di Al Jazeera. Ci siamo conosciute a Verona, ad un convegno sulla sicurezza delle donne- a cui eravamo state entrambe invitate. Ho voluto allargare la prospettiva di questo confronto e trovo molto interessanti soprattutto alcuni punti emersi da questa conversazione con Barbara, l’ “appannamento all’estero dell’immagine dell’ uomo italiano”, l’incredulità sulle “veline scollate in tv” e le domande su “come sia possibile accettarlo”. La necessità “di conoscere le leggi europee sui diritti del lavoro”, al differenza di “modelli” vissuta in Paesi molti differenti, come Italia-Gran Bretagna-Danimarca-e Qatar. Mi ha raccontanto poi un retroscena dal camerino di uno studio Rai e davanti alle manifestazioni delle donne italiane ha rinnovato un suo suggerimento: “il boicottaggio dei prodotti, pubblicizzati tra seni di donne. In Gran Bretagna sarebbe impensabile!”, sorride. 

In questa giornata di tante voci- dalle piazze italiane, ma non solo, voglio aggiungere quest’altro punto di vista. Qui, l’audio dell’intervista con Barbara  (qui la prima parte) Serra (e qui la seconda).

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