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Ancora sulla corsa al sole e al vento. Richieste per 130mila mgwatt

Affari e misteri. Pare quasi che in Italia questo sia un binomio fisso, ricorrente anche nella versione “affari e truffe”. Soprattutto quando si parla di soldi pubblici. E iniziative nascenti. Capita così che anche nobili intenti- come lo slancio all’ utilizzo delle energie rinnovabili – rischino di diventare corse all’ “accaparramento degli incentivi”, sgomitate e maratone verso ogni possibile scorciatoia, per non saltare l’ultimo giro di giostra.  E’ successo anche con le energie rinnovabili: all’ ipotesi dell’inserimento di un tetto ai sovvenzionamenti, c’è stata un’accelerazione generale: negli ultimi “4 anni sono state presentate domande di impianti alternativi per 130mila Megawatt, a fronte di una potenza elettrica installata,  nel corso dell’ultimo secolo, di 105 mila Megawatt”, calcola Sergio Rizzo sul Corriere della Sera. Che dalle cifre che incrocia arriva a due conclusioni: “la nostra rete non potrà mai sopportare” questa quantità di impianti; e poi, l “ubriacatura” da incentivi finisce per gravare sulla bollette.  Ecco qui il suo dettagliato dossier, ultima puntata di una serie di inchieste che Rizzo e Gianantonio Stella stanno dedicando da mesi al tema. E nell’articolo di oggi riprendono anche un passaggio (grazie!) dell’inchiesta di Storiacce sul fotovoltaico, con le parole del magistrato antimafia Maurizio De Lucia e il paragone col sacco di Palermo.  

Come sanno gli ascoltatori di Radio 24, delle truffe dei collezionisti di ragi di sole, ma soprattutto dei cacciatori di vento (che talvolta hanno seminato pale eoliche anche laddove spirava solo una leggere brezza) – presunte corruzioni dietro le autorizzazioni, ombre di tangenti per allegerire le limitazioni delle zone protette, imbrogli sulle proprietà dei terreni, per non parlare delle varie infiltrazioni malavitose —  abbiamo a lungo parlato in questa rubrica. Ad ottobre sull’ eolico. A febbraio al fotovoltaico. E conto di tornarci ancora, anche per approfondire l’impatto ambientale di pale e pannelli – tema sentito anche tra i delegati Fai, come ho avuto modo di registrare lo scorso weekend, al congresso di Napoli. Un settore questo, non dimentichiamolo però, che al momento dà anche lavoro a 140mila persone e porta a risparmi per il Paese per circa 21 milioni.

Ma sul tema, c’è un’ immagine che mi ha colpito pochi giorni fa in Campania: la gigantografia pubblicitaria di pannelli solari da impiantare a costo zero….

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