Radio24 | Il Sole 24 ORE

Quando la Giustizia diventa un ring

Da una parte il gazebo dei suoi sostenitori, dall’altra chi gli urla “dimissioni”. Al centro, lui- sul predellino dell’auto- che a Radio 24 dice:  “è andato tutto bene, ci sarò anche le prossime volte”. Silvio Berlusconi torna dopo 8 anni nell’aula di un suo processo, quello Mediastrade, e la Giustizia diventa un’arena per opposti schieramenti. Su un marciapiede, lo striscione dei suoi fan:  “La Giustizia nei seggi, non nei Tribunali”. Su quello opposto, le grida “dimitteti”.

Abito scuro e volto tirato, saluta dal predellino dell’auto, il premier. Non vuole rispondere, però, alla nostra domanda sul Ruby-gate. “Pensa che potrà danneggiarlo?”, chiedo. “Questo di oggi è un altro processo”, replica Berlusconii. Certo, vero. Però, nulla gli impediva di rispondere. Volendo.  Oggi, si celebrava l’udienza preliminare- a porte chiuse- Mediatrade, per la compravendita dei diritti televisivi. Udienza più che interlocutoria. Entra e stringe la mano al pm, Fabio De Pasquale, più volte pubblicamente inserito nel novero dei magistrati “eversivi”.

In una pausa, mentre il giudice – Maria Vicidomini – era in camera di Consiglio, per decidere sulla richiesta (poi respinta) di un piccolo azionista di costituirsi parte civile, il premier ha tenuto banco in aula. Parlando di riforma della Giustizia- “che porterò a termine”, assicura – di politica, “ora sono più libero, senza Fini e Casini” –  del suo obiettivo di cambiare la legge sulle intercettazioni. Ma anche di calcio- Ronaldinho – e del fatto che “è costretto a venire in Tribunale, mentre altri presidenti, come Chirac, si difendevano quando non lavoravano”. Mangia e offre la cioccolata del suo avvocato, Nicolò Ghedini- durante la sua pausa. Tutto interno, in un Palazzo blindato, era proprio chiuso l’accesso del settimo piano, quello dei gip, dove si celebrava l’udienza. “Solo avvocati, con tesserino in mano”, ripetevano agenti di polizia ad ogni varco. Con questo caso, prossimo appuntamento al 4 aprile, due giorni prima dell’inizio del processo Ruby, per il quale si stanno accreditando testate da tutte le parti del mondo.

ps. Nota di colore: i fan del premier oggi avevano appuntata sulla giacca una coccarda tricolore, non più azzurra come la settimana scorsa, quando applaudirono i difensori di Berlusconi, davanti all’aula del processo Mills.

pps. Nella seconda foto, l’ultima volta- 8 anni fa- di Berlusconi nel Palazzo di Giustizia di Milano, quando rese dichiarazioni spontanee nel processo Sme.