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Niente luce sui processi al premier: vietate foto e tv

Palazzo di Giustizia off limits, nei giorni dei processi al premier. Per il 4 e il 6 aprile, rispettivamente prossime date di un’ udienza Mediatrade e dell’inizio del processo Ruby, sono stati “revocati tutti i permessi di accesso agiornalisti-fotografi e giornalisti-cineoperatori”. Recita così una comunicazione della Procura Generale di Milano, trasmessa alle redazioni. La spiegazione, “motivi di sicurezza”. Dunque, che succedera il giorno dell’ avvio in aula del Rubygate? Mentre per Mediatrade- ricordiamolo- si tratta di un’udienza preliminare, quindi gia per statuto a porte chiuse, per il Rubygate inizierà un dibattimento. Quindi, teoricamente aperto a tutti, pubblico. Salvo limitazioni, dettate da esigenze varie, ma in genere sempre valutate e stabilite in aula, dopo aver sentito le parti. Che succederà con le migliaia di testate straniere, che hanno chiesto l’ accredito per uno dei processi del decennio? Transenne, polizia, code agli ingressi, confusione: ecco cosa immagino per il 6. Gia lunedì scorso, mentre Berlusconi era all’ udienza davanti al giudice Maria Vicidomini, poliziotti fermavano ad ogni varco chi volesse passare: “solo avvocati, con tesserino in mano” ripetevano come un mantra a chiunque si avvicinasse. Ed e’ stato difficile anche uscire dal Palazzo di Giustizia, dopo che il premier aveva lasciato l’ aula e sul predellino dell’auto salutava i sostenitori. Non oso immaginare la confusione, nel giorno dell’ inizio del processo più delicato per il presidente del Consiglio. Quando, otto anni fa venne in Tribunale per rendere dichiarazioni spontanee, fu messa a disposizione l’aula magna, proprio per la numerosa presenza di spettatori. Perché non regolarsi anche oggi come allora? L’unica strada per garantire la sicurezza è di fatto quasi chiudere quasi il Palazzo? Non provocherà questo più confusione? Non limiterà un diritto-dovere, tanto per i giornalisti ad informare con ogni mezzo, quanto per gli italiani ad essere informati? Perché telecamere e foto non devono immortalare un processo importante? Non è meglio mettere delle regole, piuttosto che proibire? 8 anni fa avvenne così. Spero che in questi giorni, la Procura Generale ci ripensi.

Ps Comunque, Storiacce sarà a Palazzo e vi racconterà come andrà a finire.

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