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Rubygate, il d-day del processo evento. Senza protagonista

Anche se le telecamere al momento non sono ammesse, le pareti dell’ aula sono state imbiancate. Le lampade sistemate. E il Palazzaccio sembra preparsi al processo-evento. Che alza la temperatura dello scontro politico e scatena l’ultimo braccio di ferro tra poteri dello Stato.
E’ il 6 aprile – e in Tribunale debutta il Ruby- gate, ovvero la storia del presidente del Consiglio, chiamato a difendersi dall’accusa di aver fatto sesso con una minorrenne e aver tentato di coprirlo, con pressioni sui funzionari della Questura. Tradotto, prostituzione minorile e concussione. “Gli ingredienti per una storia, che appassionerebbe ogni testata”, commenta un’inviata d’Oltreoceano. Ed infatti da tutte le parti del mondo, sono arrivate al Palazzo di Giustizia — le 110 richieste di accredito. Già ieri troupe straniere riprendevano i marmi del Piacentini, con l’immancabile tram davanti, come nelle migliori cartoline della storia giudiziaria nostrana. Ma come ogni prima udienza – quello di oggi sarà un inizio solo formale. Smistamento e poi il rinvio. Non ci sarà l’imputato Silvio Berlusconi e non ci saranno neppure i suoi storici-avvocati deputati, sostituiti da colleghi meneghini. Davanti alle Corte, di sole donne, compariranno invece i magistrati, alle prese con la questione delle telefonate del premier che non dovevano essere trascritte e sono finite invece negli atti. Ma anche se il protagonista non ci sarà, è atteso un forte pubblico per il processo evento diventato anche un trailer cliccatissimo sul web.

ps. Storiacce ci sarà e vi racconterà tutto su Radio 24 e sul blog

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