Radio24 | Il Sole 24 ORE

Le parole che hanno fatto (e disfatto) gli italiani

Ci sono quelle che fanno gli italiani, ma all’estero: pizza, spaghetti, mafia. E ci sono quelle che gli Italiani li hanno fatti davvero: come la Tv, San Remo. O la scuola (si spera). Ma ci sono pure quelle che gli italiani li hanno dis-fatti: come mafia. O terrorismo. E alcune- come si vede- possono appartenere a più categorie: sono le parole dell’Unità d’Italia. Le “parole che hanno fatto (e disfatto) gli italiani”. I 150 anni di Storia nostrana attraversano il festival di Poggibonsi (Siena) – “Le Parole e i Giorni”- da domani a sabato 9 aprile.

Si parlerà dell’ “Italiano, luogo comune” con l’enigmista Stefano Bartezzaghi, di canzoni e canzonette con lo scrittore Giuseppe Antonelli, dei costumi degli italiani (con Alessandro Barbero, Walter Guadagnini, Giorgio Vasta) e di grammatica. Ma ci saranno anche scrittori- del Nord, Sud e Centro, come nella migliore tradizione italiana – a raccontare i “Figli e Figliastri”. Altri appuntamenti ancora, per bambini, poesie dorsali e premi letterari, in un fitto programma di incontri e spettacoli.

Ai lettori di Storiacce blog, segnalo in particolare il pranzo con Artusi, sabato 9, con il giallista Marco Malvaldi (Odore di chiuso), che di Artusi fa il protagonista.

ps. Adesso che ci penso, forse, a buon diritto nell’elenco delle parole che hanno fatto (e disfatto) gli italiani si potrebbero inserire anche gli “Inganni”, titolo dell’edizione dell’anno scorso di questo festival. Perché da inganni politici, sociali, mafiosi (come quelli di cui parlammo con Attilio Bolzoni e Michele Prestipino l’anno scorso) sono di sicuro pure stati scanditi i nostri 150 anni di Unità.