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Storiacce al Salone del Libro: la mafia spiegata dal Procuratore Grasso

“In Cosa Nostra e’ sempre cosi’: le cose non hanno mai un solo significato. L’ammissione di questo vecchio boss- Antonino Calderone- ci ha introdotti nella puntata speciale di Storiacce, al Salone del Libro di Torino. Nel linguaggio della mafia, dove parole e inganni si combinano come le consonanti con le vocali. E allora e’ il grande dizionario mafioso che abbiamo sfogliato insieme col Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso. Lui che da 40 anni combatte le organizzazioni criminali, “Per non morire di mafia”, titolo del suo libro per Sperling Kupfer.
E visto che il Salone quest anno e’ dedicato ai 150 anni dell Unita d Italia, ho chiesto al procuratore un suo elenco di parole, che hanno fatto la storia della mafia e dell antimafia. Che- lo si voglia o meno- e’ un pezzo della storia del nostro Paese. Pizzini, famiglia, picciotti. Ma anche stragi e “menti raffinatissime”: ecco alcune delle espressioni che hanno scandito pezzi della storia nostrana. E che sono entrati anche di diritto nel linguaggio comune.
Figlio dell isola plurale, come e’ stata ribattezzata la Sicilia, per più di un’ora il procuratore Grasso ci ha portati nei meandri di un linguaggio, dove tutto e’ doppio e tutto e’ messaggio. Compresi certi silenzi “attivi”.
“Apprezzo Socrate, perche come me non scrisse niente”, ebbe a dire Luciano Liggio. Al contrario di questa affermazione, loro- i boss- ad un certo punto hanno cominciato a scrivere. Anche Bin Laden non ne ha potuto fare a meno! E le loro parole sono lo specchio del loro mondo. Abbiamo cosi parlato di pupi e pupari-a proposito della vicenda di Massimo Ciancimino- di Alessio e Svetonio, nomi usati nella corrispondenza di Matteo Messina Denaro, ma anche di estorsori e di consenso. Perche’, come scrissero gia nella loro relazione Franchetti e Sonnino, la mafia e’ sopravvissuta anche perche’ ha fatto presa sulla gente, poggiando sui “medesimi pensamenti e medesimo sentire”.
Ha raccontato Palermo, Grasso, quella di oggi, “dove si torna a sparare, forse per divisioni interne tra clan legate alla droga”, e quella di ieri, del sacco di don Vito, dei Provenzano e dei Lo Piccolo. Alla gente che riempiva ben oltre il nostro spazio lo stand di Radio24, Grasso ha raccontato le regole di Cosa Nostra, attraverso le “parole d onore”, trovate nei covi. E le dichiarazioni, raccolte negli interrogatori.
Non si e’ sottratto neanche alle domande sulle divisioni tra le Procure di Palermo e Caltanissetta sulla gestione di Ciancimino jr (“non c era una guerra, piuttosto un armistizio”, scherza, “io ho dato delle direttive e se non fossero seguite, sarebbe una fase patologica di cui dovrebbe occuparsi qualcun altro”), dell audizione al Csm (“sono sereno”), come di un argomento molto dibattuto come le mafie al Nord.
“Non si puo cercare di mettere la polvere sotto al tappeto, continuare a dire che la mafia non esiste solo perche non si vede- dice senza mezzi termini. Cosi facendo, secondo Grasso, si “perde l occasione di dare alla societa sana di arginare e contrastare le mafie”. E poi usa la metafora del carro con due ruote: da una parte la repressione, dall altra la societa civile. “Se si muove solo una ruota- nota-il carro si sposta, ma non cammina. Resta sempre allo stesso posto”).
Tante persone sono venute poi a chiedergli di autografare libri, di scrivere messaggi per figli che desiderano fare i magistrati, o a dare messaggi di incoraggiamento. E a tutti e per tutti, ha trovato un po’ di tempo per ascoltare.
E’ stata una bella esperienza, anche per me quest intervista pubblica col procuratore Grasso: la gente passava, lo riconosceva, si fermava e aveva tanta curiosita e domande da rivolgergli (anche degli ascoltatori di Storiacce sono venuti da fuori ad hoc per ascoltarlo): mi e’ servito a toccare ancora una volta con mano la voglia che in Italia c e’ forte di sapere. Conoscere. E capire. Perche parlare di mafia non e’ un cattivo marketing per nessuno, se si ha “il pessimismo della realta e l ottimismo della volonta”-come diceva Gramsci, per riconoscere un problema e combatterlo.
Parte dell incontro col procuratore Grasso andra in onda oggi- sabato 14 maggio- alle 19.30 su Radio24, per una puntata speciale di Storiacce. (Oltre a quella delle 13.15). Ciao!