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La caccia all’oro rosso- l’inchiesta di Storiacce

Lo rubano alle Ferrovie, nelle centrali elettriche e telefoniche. Bloccando treni o spegnendo interi quartieri. Ma lo portano via anche da ospedali — e perfino cimiteri. I ladri di rame non di rado perdono la vita,  ma con l’impennata del suo valore, la caccia all’oro rosso è sempre più il nuovo business criminale. Passato dal piccolo furto all’assalto ai grandi camion. Le aziende si mobilitano e da un lato chiedono l’introduzione di un reato ad hoc – un furto aggravato, che aumenti le pene- viste le conseguenze provocate — dall’altra, le imprese di settore — sono pronte ad espellere dalle proprie associazioni chi non denuncia i casi di riciclaggio.

“Intorno alle 7, improvvisamente i respiratori sono andati tutti in allarme, i manometri che portano l’ossigeno, tutti azzerati: c’è stato grande sgomento, ma con le bombole sono riusciti a ventilare i pazienti”.  Il 31 marzo, a Bari, all’ Ospedale “Di Venere” di Carbonara un furto di rame “ha fatto sfiorare la strage”, dice senza mezzi termini Riccardo Pagliarulo, direttore della Rianimazione. Ora un lucchetto più grande e più nuovo ripara quei tubi di rame, che portano l’ossigeno ai malati, ma “la situazione non è cambiata del tutto” -ammette il primario. E qui – come in tutta Italia — con i furti di rame si convive — in un certo senso– visto che è di nuovo boom. Il 3 febbraio 2011, a Londra l’oro rosso ha toccato il nuovo record: 10mila dollari la tonnellata. Già da tempo, i furti erano tornati ai livelli del 2006- quando solo alle Ferrovie dello Stato, le più colpite, erano state rubate 1.223 tonnellate. Nei primi 4 mesi del 2011- ci sono stati già 544 furti, che hanno coinvolto 1.664 treni, per oltre 30mila minuti di ritardo- calcolano le Fs. “Il rame è diventato come un bancomat”, riflette Franco Fiumara, direttore Protezione aziendale delle ferrovie- che prima di tutto assicura: nessun rischio per la sicurezza…

“Con i furti di rame, c’entra la regolarità dell’esercizio. Sono i cavi più evidenti, che non possono essere nascosti, vicini ai binari. Spesso i blocchi si verificano nella mattinata e ci siamo trovati anche con 90 treni fermi nella fascia dei pendolari”. (…)
Il resto della caccia all’oro rosso qui, scaricando l’audio della puntata di Storiacce

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