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Calcioscommesse, il tradimento di una passione

Delusione, tristezza. Sdegno, rabbia. Quando degli atleti tradiscono il loro sport e la passione di chi li segue, credo che soprattutto rompano un patto. Coi loro tifosi. E distruggono quella fiducia, fatta di emozioni e passioni.
Ho pensato a questo, quando ieri un gruppo di tifosi a Cremona ha accolto con gli insulti l arrivo al Palazzo di Giustizia di due calciatori, per l interrogatorio di garanzia nell ultima bufera, che squassa il mondo del pallone.
Alla passione ferita, di chi si infervora per le conquiste sportive- e soffre per le sconfitte- salvo ora vedere tutto messo a rischio, in nome dell ingordigia del denaro.
Ho pensato che mio fratello aveva pochi giorni di vita, quando mio padre gli compro la maglia con la faccia di Maradona,appena arrivato a Napoli.
Il calcio, come il ciclismo e tutti gli sport, e’ passione, soprattutto. E tradirla credo sia il danno peggiore si possa fare, “perche l amarezza e’ troppo forte. E se fosse qualcuno della mia squadrea andrei a linciarli”, dice ora una ragazza seduta di fronte a me sul treno. Mani lunghe e sottili, viso elegante, si infervora a parlare di pallone, racconta che “va allo stadio da quando e’ piccola” e incrocia dati, rilfessioni sui bilanci e sui campionati, sui diritti tv e le partite europee.
Parla dei conti virtuosi dell Udinese, e degli ingaggi pazzeschi dei super calciatori, come Eto, ricorda le perquisizioni degli anni ,80 e riflette su sport, punizioni e corruzioni.
E’ proprio vero che il calcio unisce tutto il Paese. E sporcarlo e’ quasi come attaccare il Tricolore, viste le reazioni. E allora le domande sono: perche il mondo del calcio non riesce a proteggersi? Perche non riesce a fare un vero repulisti, come quello invocato – dai microfoni di Storiacce- da Filippo Beatrice, gia pm di Calciopoli? “Noi tentammo una Mani Pulite del CalcioN ma ci fu subito la Restaurazione. La seconda Repubblica non e’ mai cominciata”.
Non sono mai stata appassionata di calcio, agli stessi livelli degli altri della mia famiglia. Ma ricordo benissimo soprattutto Maradona giocare in un San Paolo in tripudio. E percepisco la gioia contagiosa della passione.
E allora l ingordigia dei guadagni -alle spalle di una passione- mi fa arrabbiare. Come una cocente presa in giro.

Ps. La puntata di questo sabato di Storiacce e’ sui buchi neri del calcio. E termina con una domanda a voi: cosa pensate di queste inchieste? Cosa dovrebbe cambiare? Quante inchieste devono ancora scoppiare, perche qualcosa cambi? Perche il calcio non sa guardarsi dentro? Le domande, in realta, sono diverse. Fatemi sapere cosa pensate! Qui o sulla pagina facebook di Storiacce.