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Insulti in codice

I messaggi in codice erano nascosti tra le caselle bianche e nere. E’ stata celata nella griglia dell’ultimo cruciverba tutta la rabbia dei giornalisti di News of the World, la storica testata anglosassone chiusa sull’onda dello scandalo delle intercettazioni. Sciogliendo le definizioni orizzontali e verticali, a Rebekah Brooks, ex direttore del tabloid e Ceo di News International, saranno fischiate le orecchie. “Donna che fissa selvaggiamente una calamita” recita il 24 orizzontale del cruciverba dell’ultimo numero dopo 168 anni di gloriosa storia. La risposta è “disastro”. E per essere più espliciti, nella griglia compariva anche da una parte “Brook” e dall’altra “catastrofe”. E come non leggere nelle definizioni su “serie di registrazioni” e “impresa criminale” un riferimento al ciclone che ha travolto la testata, per gli scoop ottenuti con intercettazioni su ignari cittadini, compresa una bimba di 13 anni rapita e uccisa.  Nei prossimi giorni, la rossa direttrice, che oggi il tycoon Ruperth Murdoch ha definito la “sua priorità”, sarà interrogata da Scotland Yard: dovrà spiegare se abbia dato l’input e/o l’autorizzazione ai giornalisti a pagare poliziotti, in cambio di informazioni. “Paura di nuove misure di sicurezza” o “mix in prigione”?, si chiedono altre due cripto– definizioni. Senza contare poi gli insulti espliciti sparsi qua e là tra gli ultimi giochi del domenicale, per raggirare il divieto imposto dall’alto a non pubblicare “alcun messaggio derisorio nei confronti dell’amministratore delegato”. Chissà quanti tra i 5 milioni di lettori di News of the World avranno saputo rispondere a queste “particolari” definizioni del cruciverba, ma il messaggio all’ex direttore dei dipendenti della testata è chiaro: “una risata vi seppellirà”. Anche se ora la perdita di lavoro ricadrà soprattutto su di loro.

ps La storia di News of the World e di questa bufera ha tante facce, da cui guardarla. Un Giano multi-fronte. Di sicuro, la violenza di questo ciclone, che ha portato alla chiusura di una testata storica, lascia dietro di sé- chiara – l’immagine del baratro a cui può condurre spingere sempre più avanti la ricerca forsennata “dell’esclusiva”, soprattutto su un certo tipo di notizie popolari. Il circuito è : intercettazioni illecite, poliziotti venduti, giornali disposti a tutto.  Le notizie sono belle, piacciono a tutti, ma solo se ottenute coi bei vecchi metodi, ritornando a consumare ad esempio la suola delle scarpe. Perché altrimenti, a chi d’ora in poi dovesse ripetere che “è la stampa, bellezza” – ciascuno si sentirà autorizzato a replicare:  “e io chiamo il mio avvocato”.