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Ferragosto al Museo? Non in Sicilia

Ci sono gli scavi di Pompei. Ovviamente. Ma anche il Teatro romano di Benevento. Giustamente. Non invece il bellissimo Oratorio dei Bianchi di Palermo. Ci sono i gloriosi Fori Imperiali di Roma, c’è il Colosseo – obbligatoriamente. Ci sono anche gli scavi di Matera o le aree archeologiche calabresi. Manca invece Palazzo Abatellis, ad esempio- sempre a Palermo. Nell’Italia aperta per Ferragosto, ci sono i grandi Musei di Firenze, come i nobili palazzi di Perugia o i castelli Reali piemontesi. Ci sono 325 luoghi d’arte, sparsi per tutta la Penisola. Ma la Sicilia? Non pervenuta. Nel giorno clou dell’estate- con le città sempre meno svuotate dai residenti e sempre più frequentate dai turisti- i musei palermitani, gestiti dalla Regione sono chiusi. Forse che la Sicilia non è terra di musei, templi e meraviglie? O forse la Siclia non è luogo di turisti? O mancano forse i dipendenti?

Quando ho letto su facebook il messaggio di Lirio Abbate, che raccontava come sarebbe bello andare per musei a Palermo a Ferragosto – se fossero aperti! – sono andata a vedere tutto l’ elenco sul sito del Ministero dei Beni Culturali. Ebbene, l’intera Sicilia non compare. Semplicemente non c’è. Con i suoi siti d’arte ellenica e araba, con i suoi musei e palazzi. Non pervenuto a Ferragosto. Eppure, è una delle Regioni a più forte attrazione turistica. Eppure, è una delle Regioni con più dipendenti. Con stipendi e privilegi più alti che altrove. E il dibattito di questi giorni- su tagli, poltrone, casta e risparmi- lo ha ricordato ancora una volta.

Leggo sui tanti commenti che questa notizia ha provocato che “forse non volevano pagare il festivo”. Al momento, non so se sia questa la ragione. Ma se così fosse sarebbe ancora più scandaloso. Di sicuro- e in ogni caso- è un’altra “vergogna siciliana”, come scrive Lirio.

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