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A Ciascuno il Suo

“A Ciascuno il suo”. Unicuique suum.
Pilastro del diritto romano, verso dei Vangeli, ma anche opera letteraria siciliana.  Massima di uno dei padri della giurisprudenza, ma anche inganno della nostra isola plurale. Ulpiano e Leonardo Sciascia. Oltre che il Vangelo di Luca, richiamato nella testata pure dell’Osservatore Romano.
Dietro l’espressione “A ciascuno il suo”, si mescolano suggestioni e riflessioni molto diverse, ma ugualmente figlie della nostra Italia. Ed è per questo che l’ho voluta come titolo della mia nuova rubrica su Radio 24, che raccoglie il testimone di Storiacce – dopo 5anni (!) – e si impegna a correre ancora di più attraverso misfatti, inchieste e malcostume di questo nostro Paese. Un Paese, dove “nulla è come appare” , ma da sempre tutto “così é,  se vi sembra”, per dirla con Pirandello. Mi piaceva il richiamo all’isola dei pupi e delle maschere, all’ isola plurale per definizione, paradigma-credo- di tanta parte di un’ Italia, di cui intercettazioni e indagini continuano a svelarci nuovi aspetti. Ma in quelle stesse parole, dall’ origine lontana, sta scolpito anche uno dei pilastri del diritto in generale e del nostro Paese, in particolare: quel richiamo  “A ciascuno il suo”  è così anche una rinnovata fiducia nella Giustizia (nonostante tutto), rifugio di chi si ribella alle doppiezze e garanzia di chi trova il coraggio di denunciare chiunque vada contro le leggi.
Spera di avere il “suo”, tanto il commerciante che si ribella al pizzo, che l’imprenditore che dice no alle tangenti. Chi combatte contro lo scempio del patrimonio culturale e chi si oppone ai furbetti dell’evasione. Credevano di invocare “a ciascuno il suo” – pure i baby riots di Londra, mentre saccheggiavano le vetrine di telefonini e griffe. E quelle violenze vanno indagate, raccontate e sviscerate, oltre che condannate.
E anche questo noi cercheremo di fare ad ogni puntata: di dare “A ciascuno il suo”, continuando a farvi incontrare le voci dei protagonisti e dei testimoni.
Cercheremo di tenere insieme Ulpiano e Leonardo Sciascia. Il verbo della legge e la cronaca di fatti che spesso nascondono molto di più di quel che sembra, proprio come nel romanzo dello scrittore di Racalmuto, dove le lettere anonime sono composte con ritagli di giornali, con la testata dell’Osservatore Romano: unicuique suum.
E poi, beh, ci direte voi se contribuiremo a raccontare le tante zone grigie italiane. Di sicuro, ci sforzeremo di seguire la linea degli “scandali”, che come quella della Palma – per citare ancora Sciascia-  “sale come l’ago di mercurio di un termometro su su per l’Italia” . Mi piaceva il richiamo ad uno scrittore che “sta sempre sulla soglia tra la luce e l’ombra”, come racconta uno studioso di Sciascia, MarcoBelpoliti (cliccare qui per l’audio). Mi è sembrato lo specchio di molta parte dell’ Italia.
“A ciasuno il suo”, ogni sabato alle 8.30 del mattino su Radio24. Poi ancora qui e sulla pagina facebook di Storiacce.
Ps La linea della palma riusciremo a seguirla quanto più voi ci segnalerete piccoli/grandi soprusi, sprechi, ingiustizie, malcostumi, ecc ecc. Scrivetemi! Ciao Raffaella (rcalandra@radio24.it)