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Penati o Berlusconi? Inchieste e dubbi per “A Ciascuno il Suo”

Mi ha chiesto Marco B., ascoltatore di Storiacce e ora di “A Ciascuno il Suo” : “Perché  cominciare la nuova rubrica d’inchiesta su Penati? Con Berlusconi ci sarebbe l’imbarazzo della scelta”. Avrei potuto rispondergli in modo privato – visto mi ha mandato un’ e-mail (anche con molti apprezzamenti per la nuova trasmissione, grazie!) – ma credo che questa possa essere una questione d’interesse per gli ascoltatori di Radio 24 e i lettori di questo blog.

“E perché no, Marco?”. Perché non farlo, perché non cominciare una nuova rubrica, che raccoglie l’eredità di Storiacce – con una delle vicende di cui più si discute in questo momento? Sì, certo,  c’è anche l’affaire Tarantini, l’ultimo scandalo di donne, soldi e ricatti che coinvolge (stavolta come pare offesa) il presidente del Consiglio. Ed è vero, lui “è il presidente del Consiglio, Penati “solo” l’ex capo della segreteria politica del Pd”, come obietta Marco nella mail. Ma- premesso che entrambe sono inchieste da seguire e che lo facciamo nell’informazione di Radio 24 –  ho voluto iniziare da Sesto S.Giovanni, perché mi sono fatta una domanda: “certi rapporti politica/imprenditoria sono davvero cambiati dall’ era Tangentopoli?”. In un momento di crisi profonda del Paese, di aziende che non assumono, di manovre con lacrime e sangue per i cittadini, ma anche di buoni propositi della politica- sventolati, ma non davvero realizzati – mi è sembrato di leggere in quest’inchiesta di Monza – al di là di come andrà a finire sul fronte giudiziario – dei buchi di mala Italia. Buchi in cui finiscono rapporti poco chiari, intrecciati e trasversali.  Buchi in cui finiscono forse anche molte delle domande dei più giovani, che non riescono ad entrare nel mondo del lavoro. E buchi in cui precipitano soldi – tanti. Soldi che mancano al resto del Paese, che sempre più si indigna.

Certo, è una faccia di questa nostra Italia anche la nuova storia di presunti ricatti, donne e soldi – che avvinghia il premier (parte lesa), dopo il Rubygate- tema di più puntate di Storiacce. Ma ho voluto iniziare “A Ciascuno il Suo” con quello che in questo momento mi sembra il sintomo di un male più profondo del Paese. La corruzione e l’affarismo. E per questo ho voluto farvi incontrare una delle Gole Profonde di quest’inchiesta di Monza, che potrebbe diventare- ci si chiede- l’inizio di una Tangentopoli Rossa. Tra l’altro, Piero DiCaterina (qui breve estratto audio), ha parlato anche dei suoi contenziosi con l’Atm di Milano e delle polemiche che hanno investito l’assessore ai trasporti, Maran: su questo lunedì riferirà il sindaco Giuliano Pisapia.

Insomma, Marco. Non è stato un “favore” al premier non aver “pescato tra le sue varie grane giudiziarie”, come la sua mail sembrava sospettare. Non c’è colore politico nella mia trasmissione. E come annunciato nel titolo, cercheremo di dare- nei nostri racconti – sempre “A Ciascuno il Suo”.

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