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Le Vite degli Altri

Quando Luca Magni entrò nella stanza di Mario Chiesa con la sua valigetta- e i suoi soldi- cominciò la valanga dal nome Tangentopoli. Ma nulla resta delle registrazioni di quel momento che sarebbe diventato storico. La cimice, nascosta tra i soldi, non funzionò. Diciannove anni dopo, le tecnologie sono molto più sofisticate. Anche se i reati non sempre sono cambiati. Chi sono, cosa fanno e come vivono gli uomini che prestano le orecchie alle Procure? Stritolati nello scontro tra politica e giustizia, pagati in ritardo dallo Stato potrebbero presto premere il tasto Off. E spegnere tutto. Mentre il numero delle aziende- che prestano gli apparecchi alle forze dell’ordine- si riduce sempre più. E un interrogativo compare all’orizzonte: la crisi del settore potrebbe aumentare i rischi per i dati sensibili? Qualcuno potrebbe farsi prendere dalla tentazione di rivendersi informazioni preziose? Loro- gli ausiliari di polizia giudiziaria- assicurano di no. Nella puntata di questa settimana di “A Ciascuno il Suo” entriamo nel mondo degli uomini senza volto e nei segreti del Grande Orecchio: tra cimici nascoste in finti sassi, telecamere piazzate in tronchi d’albero che paiono veri- o in sacchetti dell’immondizia. O ancora su scrivanie importanti- dove passano i reati finanziari – o nei summit di mafia. Seguiamo ombra che si muovono di notte, col rischio- non raro- di essere rincorsi dagli spari. Tra fughe e travestimenti, anche di finti ubriachi.

Dopo aver ascoltato i racconti di questi uomini-orecchio, vi sembrerà di avere cimici dappertutto. E spie in tutti. Ma i numeri vi diranno anche che- al di là delle polemiche – le persone intercettate in Italia non sono così tante.

143mila i bersagli, ossia le utenze sotto controllo- secondo gli ultimi dati ufficiali del Ministero della Giustizia. E considerando che in molti usano molte schede o che per ciascun bersaglio si controlla casa, auto e più telefoni il numero scende drasticamente. Come sono calate le spese, arrivate sotto i 130 milioni per tutte le procure, dopo che lo Stato ha smesso di pagare le compagnie telefoniche per i tabulati.

La storia del nastro Unipol-Bnl, sottratto proprio da uomini di una società di noleggio per intercettazioni e finito poi sulla prima pagina de Il Giornale, pur essendo un caso limite, solleva interrogativi e dubbi. Mentre alcune di queste aziende iniziano a lavorare anche con i privati e non più solo col Ministero della Giustizia, visti i ritardi nei pagamenti.

Storie di ascolti e sorveglianza, storie di inchieste, reati e pericoli in questa puntata di “A Ciascuno il suo”. Che comincia con Italo Calvino e finisce con George Orwell. Passando per le Vite degli altri e Grandi Fratelli, troppo spesso evocati solo per spaventare con vecchi fantasmi. Colonna sonora: The Phantom of The Opera.

A Ciascuno il suo, sabato alle 8.30- domenica 20.30, su Radio24-IlSole24ore

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