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Napoli, vietato respirare

Vietato respirare a Napoli. Lo ordina il Comune.

Non aprire le finestre. Non scendere in strada. Se possibile, andare via. Con una comunicazione alla cittadinanza, Amministrazione, Asl e Protezione Civile suggeriscono quasi di trattenere il fiato, stando a questi volantini apparsi sui muri dell’area nord, Chiaiano, Miano e Marianella, come ci segnala un amico, con questa foto. Dei fumi avvolgono la zona da giorni. Sono i gas delle ex cave di tufo del vallone San Rocco, ci spiegano. “Un lungo canyon, vicino alla zona ospedaliera, riempito per anni di rifiuti tossici, dalla camorra, e di rifiuti speciali, dai napoletani in genere”, racconta a Storiacce uno dei più profondi conoscitori degli anfratti, anche meno nobili, di Napoli. Sono quattro giorni che la gente di questi quartieri convive con fumi maleodoranti. E in attesa di decidere che fare, il Comune suggerisce di non respirare.

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