Radio24 | Il Sole 24 ORE

Pompei, crolli e polemiche. Aspettando Bruxelles

Pompei – Gli antichi aruspici lo avrebbero predetto. E forse, non sarebbero stati necessari neanche loro. Forse, bastava guardare il cielo – che di questi tempi si addensa di nuvole nere – per avere paura. Paura che la storia si ripetesse. E così è stato. A Pompei, con l’autunno cadono le foglie e crollano i muri. Esattamente un anno fa la Schola Armaturarum si accasciò su se stessa, gonfia di piogge, polemiche e incurie. Con le sue rovine coperte da lenzuola bianche – come i corpi dei morti ammazzati per strada: così le vidi quando percorsi via dell’Abbondanza.

Dodici mesi dopo, eccoci di nuovo qua- a fare i conti prima col cedimento di una parte del paramento esterno a Porta Nolana, poi col crollo su via Consolare di muretti “di un restauro recente”, come precisa il Sovrintendente. Magra consolazione, perché se cade pure ciò che dovrebbe invece sorreggere…allora, stamm’ appost, si direbbe sotto al Vesuvio. Perché oltre ai crolli, puntuali ritornano le polemiche. Sull’eterna questione della gestione di Pompei, compresa- ad esempio – la concessione data alla Società Autogrill, che può vantare l’unico panino al mondo fatto nel Foro romano.  ”Contro un affitto mensile di 34,500 euro al mese- denuncia la Uil dei Beni Culturali-  la soprintendenza paga fatture per 400 mila euro l’anno per lo spurgo delle acque reflue”. Con questo bigliettino da visita, l’antica Urbe accoglie domani – tra gli altri – il Commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn, che porta in dote altri soldi di Bruxelles. Speriamo che la nottata passi senza ulteriori danni.

Condividi questo post