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Monterosso, poesie e pescatori

Non una riflessione o una critica, ma una poesia. E’ con i versi di Eugenio Montale che si è chiusa l’ultima puntata di “A Ciascuno il Suo”: si è parlato di alluvione e partito del cemento. I racconti dai paesi colpiti dall’alluvione, le prime mosse della magistratura, le denunce della gente, la tendenza- sempre più forte- a costruire. Anche lungo gli argini di un fiume, come il Magra. Si ripercorrono- tra l’altro – tutta una serie di progetti, messi in cantiere proprio nelle zone ora devastate dall’onda di acqua e terra. E il suono della prima, come della seconda- spalata dai novelli “angeli del fango” soprattutto nelle Cinque Terre – fa da sottofondo sonoro – e monito – all’elenco di costruzioni.

La chiusura, però, è stata una poesia, come avete sentito. Una poesia di Eugenio Montale, che amava Monterosso, ci soggiornava e che con la semplicità delle sue parole- ripulite di tutto, come gli “ossi di seppia”, l’aveva tratteggiata nelle sue liriche. Compresa col suo torrente, poi divenuto strada- e da ultimo un’unica colata di cemento.

E il saluto di questa settimana- allora- è stato con questi versi, letti dal critico letterario Andrea Cortellessa.

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare,
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

ps. Questo invece è Francesco, il pescatore- uno dei più anziani rimasti a Monterosso- che mi ha accompagnato nella passeggiata tra il fango di questo piccolo presepe violato, andato in onda nel Reportage sabato.

E’ felice di conoscere l’ammiraglio Campegher, che l’aveva ascoltato in radio.