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Monterosso,il riscatto in una pala

Monterosso, prima e dopo. La piazza del Comune.

Prima le montagne di fango, poi la piazza già in gran parte ripulita. Restano i danni, restano le ferite più profonde, ma la gente del posto e i volontari arrivati da ogni parte stanno cercando di riportare il prima possibile la situazione ad una normalità. Tutti hanno una pala in mano e tutti sono carichi di entusiasmo e di energia, per reagire e andare avanti. Sono gli “angeli del fango di Monterosso”, come sono stati ormai ribattezzati da moltissime persone, che avevano già vissuto- caso mai- l’alluvione di Firenze del ’66. E’ bello vedere tutto questo, questa grande capacità di reagire. Spero solo che altrettanto succeda anche negli altri paesi, più o meno piccoli,  di sicuro meno noti, ma altrettanti distrutti o feriti dall’alluvione. E spero- ancor di più- che quest’ ultima cicatrice su uno dei borghi più noti del BelPaese serva davvero ad un’ effettiva riflessione su ambiente, tutela, con uno sguardo più lungimirante dell’immediato risultato. Anche se questo è un discorso che vale più per le altre località, che per la stessa Monterosso- inserita, come il resto delle Cinque Terre, nel parco Nazionale.

ps Per la seconda foto, grazie all’assessore Paolo Contardi.