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Monterosso, l’addio al volontario-eroe

Nella chiesa ripulita dal fango, Monterosso dà l’addio al suo eroe. Mentre scruta il cielo, con rinnovata preoccupazione. Per le nuove perturbazioni. E quando l’elenco ufficiale delle vittime si allunga ancora, col ritrovamento a Borghetto Vara del corpo di Alemanno Aldo Fabiani.

Tantissima gente, ancor più commozione e un lungo applauso, nella Basilica di San Giovanni per l’ultimo saluto a Sandro Usai, il volontario della Protezione Civile travolto dall’alluvione della settimana scorsa. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha confermato che ha avviato l’iter per la concessione della medaglia al valor civile a colui che è morto, per aver salvato un gruppo di ragazzi. I “sentimenti di ammirazione per il suo sacrificio” espressi dal presidente della Repubblica sono gli stessi dell’intera comunità di Monterosso. E ciascuno ha un episodio, una circostanza, un intervento da ricordare. Un gesto, prova di quella disponibilità che Usai aveva – come ora tutti i volontari  arrivati da ogni parte, per ripulire questa perla delle Cinque Terre.

E i risultati infatti già si vedono. Il fango è stato per gran parte già rimosso dal viso colorato di Monterosso e forse già domani, ci fanno sapere, potrebbe essere riaperta via Roma, la stradina principale, divenuta un unico letto per la colata di fango. Che ha sommerso  negozi, ristoranti e case. “E’ il primo segnale di avvio della prossima stagione 2012 che sicuramente ci troverà pronti a riabbracciare gli amici delle scorse estati”, mi scrive Paolo Contardi, assessore di Monterosso – che per Storiacce blog sta facendo una sorta di diario con gli aggiornamenti del post alluvione.

Se Monterosso sta reagendo, la situazione resta molto difficile ad Aulla: si è ridotta la zona rossa, ma è complicato il ritorno di acqua, luce e gas nelle abitazioni. A ripulire quest’altro paese sfregiato dal fango c’è anche un gruppo di immigrati, sbarcati solo pochi mesi fa a Lampedusa. Ora anche loro sono degli “angeli del fango”, con le pale in mano, in soccorso del loro nuovo Paese.

Preoccupano ora però le nubi e le nuove perturbazioni in arrivo sul Nord Ovest del Paese ed è stato già predisposto un piano per le piogge. Ma è possibile – come mi diceva con la voce alterata da rabbia e dolore un ragazzo di Aulla, che ha perso la casa su cui ancora paga il mutuo – “vivere con l’angoscia, ogni volta che si prevedono piogge ed essere costretti a scappare da casa?”. Giro l’interrogativo a voi e a tutti gli amministratori di ogni grado.

ps. Nella foto in alto Sandro Usai, in uno dei suoi ultimi interventi da volontario della Protezione Civile. Poi il telegramma inviato dal Quirinale. E la situazione di via Verdi