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L’Euro, la nebbia, il terremoto: fantasmi all’orizzonte

Per la cancelliera tedesca -questa- è un’ipotesi impensabile. Lo ha ripetuto più volte, Angela Merkel. Ma della tenuta dell’euro- invece- le principali banche del mondo-  non sono più così sicure. Anzi- a quanto scrive il New York Times– la disintegrazione della moneta unica è uno scenario che i più grandi istituti di credito stanno scandagliando.
Così, Merrily Linch, Barclays e Nomura hanno pubblicato decine di rapporti intorno al Break up dell’Euro; le autorità americane invitano Citigruoup, a ridurre l’ esposizione, mentre dal Regno Unito, la Royal Bank of  Sctoland fa ancora un passo in più: mette a punto piani d’emergenza nel caso in cui l’impensabile diventi realtà. “Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall’Eurozona”, ammette un funzionario dell’autortà dei servizi finanziari britannici.
Di piano B- invece- i leader europei non vogliono parlare: Germania e Francia- secondo la Bild Zeitung-puntano ad un accordo entro gennaio per nuove regole sulla disciplina di bilancio. Ma sempre più trasversali diventano le richieste di intervento. Che per l’Italia, si fanno ancora più pressanti. Per il Financial Times, ad esempio, la manovra di Mario Monti è avvolta nella nebbia: “mentre tutti aspettano di sapere dove cadrà la scure- scrive il quotidiano -non c’è chiarezza sulle misure pianificate”. Caustico, cita gli accordi con le Mauritius o le Isole Cook in testa all’agenda dell’atteso Consiglio dei Ministri.
Fate presto– aveva già titolato il dieci novembre IlSole24ore, che ora denuncia il Ritardo in casa del professore, con un nuovo editoriale del direttore.
*Sui tempi, puntano molti editoriali sulle prime pagine dei quotidiani di oggi, come ho segnalato anche nella rassegna stampa su Radio 24 questa mattina. Per Storiacce blog, una carrellata di titoli: “L’Urgenza di Attendere”, Mario Calabresi – La Stampa;  “Trappole da evitare”, Daniele Manca- Corriere della Sera. “Sottopolitica da incappucciati”, Giuliano Ferrara- Il Foglio; “Si Sono incartati”, Vittorio Feltri- IlGiornale; “Monti Brucia 27 miliardi”, Franco Bechis, Libero.
**Da campana (come anche il direttore del Sole), FATE PRESTO – il titolo schock del nostro giornale il 10 novembre –  è l’emblema del dramma e dell’urgenza, per antonomasia. E’ la prima pagina del Mattino, col dramma- non subito in pieno compreso- dei disastri del terremoto dell’Irpinia nell’80. Anche se ero piccolissima, l’ho vissuto. Anzi, credo sia il mio ricordo più lontano. E la mia paura più profonda. E allora, rileggerlo quel giorno sul Sole e rivederlo richiamato oggi sui giornali, mi mette i brividi. Dopo 30 anni, le ferite del terremoto in Irpinia non sono ancora davvero risanate. Speriamo bene…