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Ndragheta, giudici e 007. Tra Reggio e Milano

“Le talpe sono più d’una. E sono anche da noi. Ci stiamo lavorando”. Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini lo dice chiaramente: anche dalle stanze del Palazzo del Piacentini potrebbero essere partite soffiate, dirette – alla fine- alle cosche.
Milano, dunque- proprio come Reggio Calabria. Dopo l’arresto anche di un giudice reggino- accusato di spifferare segreti – anche l’Antimafia meneghina – a quanto anticipa il procuratore aggiunto Ilda Boccassini – sta indagando sulla possibile esistenza di una talpa tra i marmi del suo Palazzaccio. Numerosi sono gli interrogativi a cui le inchieste ancora aperte- cercheranno di dare risposte. Ad esempio, non casuale, secondo gli inquirenti, è la contemporaneità tra la fuga di notizie, contestata al magistrato arrestato, Vincenzo Giglio, e le rivelazioni che a Reggio hanno già portato in carcere un ex informatore dell’intelligence, Giovanni Zumbo. E a quanto risulta a Radio24, in almeno un’occasione, proprio Giglio sarebbe stata una delle fonti dello 007, che in passato aveva riferito al clan Pelle dettagli su indagini milanesi. Da chi e come le aveva ricevute? Domande, chiuse- nei filoni- ancora aperti. Dove la zona grigia si mescola con i segreti dell’intelligence. Il procuratore reggino, Giuseppe Pignatone: “Senza l’aiuto di forze di polizia e/o di sicurezza i fatti contestati a Zumbo non sarebbero potuti essere commessi. Contiamo a breve di chiudere altre indagini”.

Anche di questo, di zona grigia e di segreti dell’intelligence si parla di domani in “A Ciascuno il Suo”- 8.30 su Radio 24. E arriveremo fino all’origine del concetto stesso di zona grigia. Con Primo Levi. A domani!

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