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La voce di David Mills

“Diego Attanasio firmò dei fogli in bianco, quei soldi provenivano da lui”. La domanda clou del processo a carico di Silvio Berlusconi la stimola da Londra lo stesso David Mills. “Mi vuole chiedere dei 600mila dollari?”, suggerisce l’avvocato inglese al pm – dopo ore di interrogatorio sulla struttura off shore della Fininvest. Superate le difficoltà normative e le paure del teste di essere “nuovamente accusato di falsa testimonianza”, Mills attribuisce dunque all’armatore campano- e non all’ex premier – l’origine di quei soldi, che la Procura considera invece il prezzo della corruzione per il silenzio nei vecchi processi All Iberian e Guardia di Finanza. “Attanasio mi aveva dato la procura generale a gestire i suoi beni, non ne parlai subito – spiega ancora Mills – nel timore di provocargli nuovi problemi col fisco, visto che era già in carcere”. L’avvocato ritorna con la memoria ai giorni in cui costituitì due trust all’estero per i figli dell’ex premier, parla dell’appoggio finanziario di Berlusconi al partito di Craxi, della vicinanza col manager Bernasconi e rievoca anche il suo incontro nel luglio ’95 – col fondatore della Fininvest. Della sua lettera- in cui scriveva del gift, ossia del regalo – di Mister B, si discuterà nelle prossime udienze (a cominciare da giovedì 22) di un processo che a fine gennaio dovrebbe arrivare a sentenza.
Ecco qui un breve estratto dell’audio con la voce in aula di DMills (cliccare qui e alzare il volume!) in aula. proprio quando suggerisce la domanda sulla provenienza dei 600mila dollari
ps Nell’archivio di Storiacce, invece, la nostra intervista a David Mills, tempo fa

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