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Giglio, se una notte d’inverno una nave…

Isola del Giglio- Una settimana dopo, la nave è ancora lì. I dispersi ancora tanti e le questioni da chiarire ancora troppe. Una settimana dopo, flebili speranze si mescolano a dolenti immagini per la mamma di Dyana, la bimba che ancora manca all’appello, che ha voluto avvicinarsi il più possibile alla Concordia spiaggiata. E quasi accarezzare questo gigante di lamiera, divenuto una trappola per tanti. Una settimana dopo il naufragio, nelle varie testate i giornalisti cominciano a darsi il cambio, ma continuano ad arrivare sull’isola, che resta una sorta di Grande Fratello, con telecamere accese sempre e ovunque.

Una settimana dopo- e dopo numerose ore di viaggio e ancor di più di lavoro- comincio ad elaborare con la giusta distanza, dalle emozioni e dall’adrenalina della professione – tutto quello che è stato il naufragio della Concordia. E tutto quello che la nave comunica- col suo profilo storto, adagiato sugli scogli e la sua stazza divenuta estrema propaggine del paesaggio. Lo sconcerto, il panico, l’incredulità, l’enormità. La teatralità. L’angoscia. Enorme, eppure piccolissima quando si deve scappare e si è in 4.232. Nel buio, da un ponte alto come un palazzo di sei piani, con i giubotti salvagente, che formarono come una processione di luci. Che richiamò la gente dell’isola subito, verso gli scogli della Gabbianera.

Ho visto e rivisto decine di volte la nave in questi giorni, ci sono andata vicino vicino con più barche, l’ho scrutata e ho cercato di immaginare. Ma per quanto la ripetizione toglie la sorpresa a ciò che non è più nuovo, non sono mai riuscita a passarle accanto, senza un brivido di ansia per chi ha dovuto scappare, mentre il mondo si stava per ribaltare sotto i loro piedi. E senza essere anche – lo ammetto – come attratta dalla drammatica, quanto plateale fine della sua storia.

Anche per questo- credo- gli occhi di tutto il mondo sono puntati su questa piccola isola dell’arcipelago toscana, dove è andata a morire una balena di ferro troppo grande. Che ha inghiottito troppe  vite.

*Il disastro della Concordia sarà il tema di più trasmissioni del weekend di Radio24, a cui ho partecipato. A cominciare da domani, sabato, alle 8.30 “A Ciascuno il Suo” sull’inchiesta, poi domenica alle 8.15 il mio reportage dal Giglio e sempre domenica alle 19.130 “30 minuti in cronaca” con Gigi Donelli.

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