Radio24 | Il Sole 24 ORE

Concordia, la lapide sulle speranze

La decisione piomba sulla Concordia, come una lapide sulle più estreme speranze: stop alle ricerche dei dispersi  nella parte sommersa della nave. Troppo pericoloso.
Nessun segno di speranza, nessun segno di vita i sommozzatori hanno mai percepito nel silenzio delle cabine allagate. Per di più, la Concordia si sta deformando e il maltempo complica tutto, così – per la “mancanza delle condizioni di sicurezza” – arriva dai vigili del fuoco il primo stop alle ricerche nella parte sott’acqua, che dovrà essere confermato dal Comitato consultivo. Al commissario per l’emergenza Franco Gabrielli, è toccato il compito di informare i familiari delle 15 persone, che ancora mancano all’appello- a cominciare dalla piccola Dayana, di 5 anni.
Il tempo impietoso erode il ferro, cancella le speranze e sul Giglio ora fa aumentare l’agitazione della gente, spaventata dalle conseguenze di una lunga convivenza col relitto. L’isola- si costituirà parte civile nel futuro processo intorno al naufragio di una nave, divenuta un cimitero.

Condividi questo post