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Giglio, individuati altri 5 corpi

Isola del Giglio. A questo punto, sulla lista dei dispersi ne mancano solo due. A questo punto, dopo il ritrovamento di altri 5 corpi, la Concordia ha liberato quasi tutte le sue vittime, né più racchiude tra le lamiere quelle tonnellate di carburante, che minacciavano di trasformare la più grave sciagura del mare italiana, in un disastro anche ecologico.
Erano tutti insieme questi altri 5 individuati, dopo oltre due mesi dal naufragio. Erano sotto al ponte tre e potrebbero essere rimasti intrappolati, quando la nave si è inclinata- come racconta il capo della protezione civile,Franco Gabrielli:  “Erano tra lo scafo e il fondale, dove pensavamo che fossero”. Gabrielli  è tornato sull’isola, quando ormai anche le operazioni di svuotamento delle 2.400 tonnellate di carburante sono terminate. La nave, col suo profilo di sciagura,  resta lì,  ma il Giglio – ora- tira un sospiro di sollievo, perché l’acqua non è stata contaminata: bisognerà ripulire i fondali, ma “a partire da maggio- conferma il direttore generale di Costa Gianni Onorato- il relitto verrà rimosso intero. Serviranno tra 9 e 11 mesi”, dice.
Ma l’isola si prepara con più serenità alla più vicina stagione estiva. Ma la Concordia resta comunque lì, col ricordo delle 32 vittime della peggior sciagura del mare nostro.

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