Radio24 | Il Sole 24 ORE

l’ Aquila città in attesa

“Esco di casa e non ho i punti di riferimento”. Tre anni dopo, L’Aquila non l’ha ancora ritrovata la sua bussola. Persa insieme ai punti cardinali – saltati il 6 aprile del 2009 – e mai sostituiti. Crollati, insieme alle case. Coperti, dietro la gabbia di tubi Innocenti, che comprime tut’ora l’intero centro storico. Tre anni dopo quel terremoto che uccise 308 persone, l’Aquila cerca di fabbricarsela, una nuova bussola. Tra le new town, che ospitano i 19mila sfollati tutt’intorno al grande cratere. Nei centri commerciali, che hanno preso il posto delle piazze per lo struscio. L’Aquila aspetta, ma guarda con fiducia sia alle prossime urne, che alla nuova linea del Governo. “Entro l’anno partirà la ricostruzione anche del centrostorico”, assicura a Radio 24 il ministro della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca,che  ammette: “i ritardi ci sono stati, perché è calata la tensione”. Il racconto della città, il punto sulla ricostruzione, i problemi degli abitanti in questa puntata di “A Ciascuno il Suo”

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