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Banca Mondiale, “il reddito sale senza corruzione”

Il Guardasigilli cita le stime della Banca Mondiale: “Con un’efficace lotta alla corruzione- dice- il reddito può salire di 2-4 punti”. Tantissimo, soprattutto per un Paese in crisi. Come l’Italia. Da giorni, in vista anche dell’arrivo martedì del ddl anticorruzione in Commissione Giustizia del Senato, il Governo sta ripetendo che questa legge “è una priorità” e una “necessità”. E i numeri – ancora una volta – lo confermano.

Come sempre, più che astratti principi e battaglie su nobili valori è la convenienza che può davvero invertire la rotta.  Capire che staremmo tutti meglio- concretamente- e non solo perché ci sentiremmo più “felici” in un Paese con più trasparenza nella sanità, nell’imprenditoria, nella pubblica amministrazione. Avremmo tutti da guadagnarci. E allora, se davvero per il Governo – come ripete da giorni-  questa legge “è una priorità”, vada avanti per la sua strada. Come ha già fatto in altri campi, incurante- se necessario- di veti e distinguo politici. Perché “l’economia cresce, se la Giustizia funziona”, ha ricordato ancora da Cernobbio il ministro Paola Severino. Basta guardare- in negativo- la situazione delle regioni, anche infiltrate dalla malavita.

Lo stesso principio l’aveva espresso il Procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, nella sua lectio magistralis alla Bocconi di Milano. Citando un’equazione del professor Donato Masciandaro: “più interventi per la legalità, meno malavita organizzata= più crescita economica”.

I tecnici tutto questo lo sanno bene (in realtà, anche i partiti fino ad ora il quadro l’hanno avuto sempre ben chiaro, ma le priorità erano altri equilibri politici). Speriamo che questa sia davvero al volta buona. E i numeri tornino a girare. In positivo.