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Ruby, il processo va avanti. Nessuna deposizione per la ragazza

Ruby, insieme all'avvocato Paola Boccardi

Nessuno stop. Il processo Ruby- almeno per il momento – va avanti. Perde la deposizione in aula della superteste e  si avvicina alle battute finali, in un crescendo di contrapposizione.

Doveva essere in origine il giorno della deposizione della stessa Karima El Mahroug, Ruby, arrivata in aula, dopo due rinvii e una lunga vacanza in Messico. E’ stato invece quello dello scontro intorno alla richiesta della difesa di Silvio Berlusconi di sospendere sia l’udienza che l’intero processo. “Non ci può essere legittimo impedimento, perché una riunione dei coordinatori del partito non è un’attività parlamentare” – stabilisce la Corte, che boccia pure la proposta degli avvocati di rinviare per “opportunità” a dopo le elezioni il dibattimento. “Il Tribunale – scrivono i giudici della IV sezione penale – non può operare valutazioni di opportunità”. Contrario alla sospensione, ero già stato il pm Ilda Boccassini. “L’imputato Silvio Berlusconi – ha ricordato in aula- non è neanche il candidato premier. Per me, non ci sono neanche le condizioni minime per un legittimo impedimento”.  E così la pensa anche la Corte.
Così dunque si va avanti, acquisendo agli atti i verbali della ragazza, teste solo della difesa.  Che alla fine però rinuncia – sia pur “a malincuore ” ad ascoltarla, “per non turbare la competizione politica”, commenta l’avvocato Nicolò Ghedini, secondo cui “Il Tribunale è intervenuto pesantemente nella campagna elettorale”.
Ora il legittimo impedimento verrà sollevato anche negli altri processi dell’ex premier (appello Mediaset, prossime udienze Ruby e chissà se anche per il processo sul nastro Unipol), che arrivano tutti a passaggi cruciali. E a poche settimane dal voto

Nessuno stop. Il processo Ruby almeno per il momento – va avanti. Perde la deposizione in aula della superteste e  si avvicina alle battute finali, in un crescendo di contrapposizione. Doveva essere in origine il giorno della deposizione della stessa Karima El Mahroug, Ruby –arrivata in aula, dopo due rinvii e una vacanza in Messico. E’ stato invece quello dello scontro intorno alla richiesta della difesa di Silvio Berlusconi di sospendere sia l’udienza che l’intero processo. “Non ci può essere legittimo impedimento, perché una riunione dei coordinatori del partito non è un’attività parlamentare” – stabilisce la Corte, che boccia pure la proposta degli avvocati di rinviare per “opportunità” a dopo le elezioni il dibattimento. “Il Tribunale – scrivono i giudici – non può operare valutazioni di opportunità”. Contrario alla sospensione, ero stato il pm Ilda Boccassini…. INS
Così dunque si va avanti, acquisendo agli atti i verbali della ragazza, teste solo della difesa, che alla fine però rinuncia ad ascoltarla, “per non turbare la competizione politica”, commenta l’avvocato Nicolò Ghedini, secondo cui “IL Tribunale è intervenuto pesantemente nella campagna elettorale”. Ora il legittimo impedimento verrà sollevato anche negli altri processi dell’ex premier, che arrivano tutti a passaggi cruciali a poche settimane dal voto