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Grasso, presidente del Senato: “Commissione d’inchiesta sui misteri irrisolti”. D’accordo Morosini, gup trattativa

“Fatti forza, ragazzo. Vai avanti a testa alta, schiena dritta, seguendo solo la tua coscienza”. In diciotto anni, ne ha fatta di strada quel ragazzo. Dal giorno in cui Antonino Caponnetto gli rivolgeva queste parole. E dall’aula bunker di Palermo -dove sedeva sul seggio minato di giudice a latere del maxiprocesso –  è arrivato fino allo scranno più alto di Palazzo Madama. Piero Grasso è il nuovo Presidente del Senato. L’Antimafia seconda carica dello Stato, nel segno della ricerca costante di “giustizia, diritto, fortezza e concordia”, le quattro parole indicate nell’affresco sul soffitto.

Ha voluto dare subito un segnale forte, Grasso, nel suo discorso di insediamento. E ha chiesto Commissioni Parlamentari sui misteri irrisolti del nostro Paese. Verità e Giustizia, dunque. Le stesse che reclamano da anni le vittime di mafia e di terrorismo, ricordate una per una a Firenze, poche ore prima, nella diciottessima giornata della memoria di Libera. I simboli, a volte, fanno a posta per mostrarsi con tutta la loro forza.

Proprio in questa giornata, io avevo voluto dedicare la puntata di A Ciascuno Il Suo alla vittime della notte della Repubblica, la stagione delle stragi ’92-’94. Pochi giorni dopo, il rinvio a giudizio di uomini di Stato e boss di mafia nell’inchiesta sulla trattativa. Misteri, segreti e patti occulti, nei giorni delle bombe di Cosa Nostra. “E’ una delle ultime occasioni, per fare luce”, ammette con Radio24 Piergiorgio Morosini, il gup che ha mandato a processo ex ministri e spietati killer. E anche lui- come il neo presidente del Senato – concorda sulla necessità di “una Commissione parlamentare d’inchiesta, che sia antimafia e antiterrorismo insieme”. Solo così, tutti i profili- inquientanti – degli anni più bui della nostra storia potranno essere scandagliati. Proprio mentre le “analogie con quel periodo, di transizione politica ed economica, sono forti e preoccupanti”, ammette Morosini.

Di questi temi, con Grasso ho parlato spesso. E più volte- come prova l’archivio di Storiacce e poi di A Ciascuno Il Suo- aveva riferito anche di quelle parole di Caponnetto. Oggi, questi temi diventano priorità per un Paese in piena crisi, istituzionale ed economica. E questa può essere un’occasione, per condividere il passato. Senza divisioni, né distinzioni. Insieme, proprio come quando un gruppo di amici si passa una “grolla”, davanti ad un camino acceso. E condivisione è subito diventata la filosofia della #lineadellagrolla, inventata una sera, nevosa, di dicembre davanti ad un camino acceso di Courmayeur, nei giorni del noir festival. Con un nutrito gruppo di amici siciliani, nel segno di Sciascia. Tra loro, anche Piero Grasso, ora neo presidente del Senato. Auguri!