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G8, condanne definitive per la notte di Bolzaneto

Per la notte di Bolzaneto, ora le condanne sono definitive. Ora è la Cassazione a dire – 12 anni dopo quel drammatico G8 – .che in quella caserma di Genova, si consumarono violenze a danno di 155 persone. Per questo, per sei funzionari di polizia e un medico, arrivano pene da uno a tre anni, coperte però da indulto. La Suprema Corte assolve invece altri 4 agenti e rimanda a cause civili i risarcimenti, in parte ridotti, a cui però dovranno concorrere pure gli altri 33 imputati, il cui reato è prescritto.
Da una parte, c’erano i cittadini, come quel detenuto a cui furono strappati i legamenti della dita; dall’altra, i ministeri dell’Interno, Difesa e Giustizia, chiamati come responsabili civili. Anche questo è stato il processo per la notte di Bolzaneto, la notte in cui si consumò una “macelleria messicana” raccontarono i testimoni, che ora dallo Stato vorrebbero le scuse.
E’ l’introduzione del reato di tortura, che invece chiedono i leader no global dell’epoca, come Agnoletto e Luca Casarini. “Sono pene ridicole, rispetto alla gravità dei fatti. Ora tutti questi devono essere allontanati”.
Ora tutti gli imputati ora rischiano sanzioni disciplinari, per la notte in cui una caserma dello Stato si trasformò in luogo di violenze.

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