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Il volto esoterico di Milano

Forse perché troppo travolta dal ritmo che lei stessa ha creato, Milano non si è mai guardata troppo dentro. O meglio sotto. Sempre proiettata verso il prossimo appuntamento, non si è granché interrogata su quello che i suoi piedi, sempre affannati, calpestano. Ed è allora un viaggio parallelo a quello affrontato ogni giorno da manager, banchieri e creativi vari quello che Antonio Emanuele Piedimonte ora propone. E’ un viaggio nella “Milano esoterica, tra storie, misteri e leggende“.
L’ex capitale morale, l’ex Milano da bere schiude ora il suo viso più segreto, nascosto dietro bassorilievi di cinghiali “semi-lanuti”, che occhieggiano ad esempio dal capitello del Palazzo della Ragione, a due passi dal Duomo, nella centralissima via Dei Mercanti, crocevia di affari e culture. O dall’alto volgendo lo sguardo in giù ci si inoltra in un labirinto di cunicoli, rifugi e pozzi magici. Oltre alle gallerie della metropolitana.
Un sottosuolo troppo dimenticato, se gli speleologi dell’associazione Scam hanno voluto introdurre visite guidate anche per mostrare e denunciare il degrado della Darsena. L’acqua di un tempo e l’antico fuoco hanno lasciato tracce in pietre e percorsi, che quasi nessuno conosce. Fatta eccezione, forse, per quelli leonardeschi.
Come certe storie di sacerdotesse e “inciarmatrici”, consumate nelle piazze che ora sono dell’aperitivo, come piazza Vetra. O pagina dopo pagina si aprono i richiami struggenti e disperati dell’ex manicomio di Mombello, cantato da Delio Tessa e attraversato dalla penna di questo giornalista napoletano, col richiamo del sottosuolo. Che dopo aver scandagliato ogni anfratto del ventre di Partenope, ha affrontato la sua speciale caccia al tesoro, anche nella città all’apparenza più distante e refrattaria ad ogni intima concessione.
Solo all’apparenza, però. Perché proprio come la sua bellezza, Milano la mostra solo a chi vuole scoprirla dietro la sobria eleganza delle sue facciate, così anche la sua storia magica,  la capitale economica d’Italia la custodisce solo per chi decida di voler ad un certo punto fermare la sua corsa. E guardare in alto. O in basso. Per poter sentire la voce dei cinghiali lanuti, dei fantasmi di via Solferino – che non sono le più recenti e prosaiche preoccupazioni del Corriere – dei bianchi demoni della Veneranda fabbrica o dei morti dimenticati dell’ossario della Ca’ Grande. della medium fiù famosa del mondo.
Milano forse deve ringraziare questo generoso napoletano, se le ha regalato la scusa per un momento di magia. E abbandono.
Milano esoterica, edizioni Intra Moenia, 315 pagine, 18 euro

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Ultimi commenti

  • youtube.com 25 settembre 2014 / ore 09:00

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