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Trame 3, ritorno alla sfida di Lamezia

Ed eccomi qua, di nuovo a Lamezia. In una città, che fino a qualche anno fa conoscevo solo attraverso la cronaca, soprattutto nero. E che ora sento amica. Eccomi qua, per il terzo anno di seguito, pronta ad immergermi nella grande festa di Trame, il festival dei libri di mafia, arrivato alla sua terza edizione, appunto. E questo è già un successo, in una terra dove le idee, soprattutto se buone, vengono fatte morire. Lo è ancora di più, guardando i tantissimi volontari che da ogni parte della Calabria – e non solo – girano, per le strade di questa cittadina, straziata da anni di abbandono. Trame è stata una sfida, fin dall’inizio. Portare la parola, laddove regnava il silenzio. La parola dei libri, dei magistrati, dei giornalisti, dei testimoni. Ma anche le parole, quest’anno, della musica, dell’arte, del cinema.  La parola della cultura, per fermare l’abbandono imposto dalle mafie. Una mano, grande, piena di segni, come quella disegnata da Guido Scarabottolo e da tre anni logo del festival. In questi giorni, Lamezia è piena di Mani, contro la ‘ndrangheta.
E allora eccomi di nuovo qua, sotto il forte sole di Calabria, la Regione più povera e più dimenticata d’Italia. Anche se feudo della mafia più ricca al mondo, per partecipare di nuovo alla grande sfida di Trame, divenuto ormai un appuntamento di discussione, riflessione, condivisione. E anche di gioia. Da quest’anno, Gaetano Savatteri raccoglie il testimone della direzione da Lirio Abbate, che presenterà il suo “Fimmine Ribelli”, in questa prima giornata, in piazza, insieme al procuratore di Reggio, Federico Cafiero De Raho e al pm Alessandra Dolci, che- tra l’altro – ha seguito il percorso di collaborazione con la Giustizia di Giusy Pesce. Nomi e voci che gli ascoltatori di “A Ciascuno Il Suo” conoscono bene. Come conoscono quanto importante stia diventando in questa terra la rivolta di sempre più donne, che dicono: “Io Parlo”, il libro della collega Francesca Chirico, che presento stasera insieme all’amica Maria Teresa Morano, dell’Associazione antiracket di Lamezia, a sua volta una delle donne che ha scelto di parlare. A loro, a tutte loro, quest’anno è simbolicamente dedicata Trame. Che cercherò di raccontarvi qui- tra un dibattito e l’altro o a notte fonda,quando tutto è finito; sul sito di Radio24, in onda ovviamente, a cominciare da “A Ciascuno Il Suo” di sabato (poi, come negli altri anni, riascolterete anche d’estate alcuni degli incontri di Trame).
Ma cercherò di portare anche voi a Lamezia, attraverso la pagina facebook Storiacce e twitter @rafcalandra.

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