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La Fiducia, un festival per diffonderla

Si può avere fiducia, nonostante? Nonostante la crisi che toglie il sonno a molti italiani. Nonostante l’incertezza e il precariato, che confonde il futuro ai più giovani. Nonostante la politica cammini sempre sull’orlo della crisi. Nonostante tutto quello che potrebbe essere e invece non è ?  Si può avere fiducia, nonostante tutto?

E’ coraggiosa la scelta di dedicare alla “Fiducia” il festival, voluto sulle sponde del lago di Como (dal 13 al 15 settembre).  Sarà forse per lo spirito di chi lo organizza, che la fiducia la porta nel nome: Progetto San Francesco, centro studi contro le mafie. Ma è una scelta ancora più coraggiosa, considerando che la maggior parte degli incontri affondano nelle pieghe della Giustizia. Con la prospettiva, però, di far vedere sempre anche l’altra faccia della medaglia.

Insieme al virus, ecco dunque l’antidoto. Dopo il “Contagio”, titolo del libro di Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma e Michele Prestipino, procuratore aggiunto reggino, ecco allora “la nuova stagione di responsabilità sociale contro le mafie”. E su questo verte l’incontro con Gaetano Savatteri, collega di Matrix e amico (oltre che direttore del festival Trame).

O la fiducia, nonostante gli attacchi e gli esili subiti, di Cuno Tarfusser, numero due della Corte Penale dell’Aja e già procuratore capo di Bolzano, prima acclamato, poi emarginato dai suoi colleghi in toga, tanto da scegliere la via dell’esilio. E lo racconterà a Lionello Mancini, quale è stato per lui “L’Onere della Toga” (Rizzoli). “Ma anche l’onore”, come non manca mai di specificare e come avrete ascoltato anche nel suo racconto- senza diplomazia- affidato ad A Ciascuno Il Suo, di Radio 24.

E’ la fiducia in ideale superiori, nonostante i casi specifici, le polemiche contingenti e gli uomini volta per volta coinvolti. E’ la fiducia nonostante, dei tanti magistrati, e dei tantissimi italiani che confidano davvero in un “patto di responsabilità sociale”, dopo oltre un ventennio di laceranti sfide tra poteri dello Stato. Particolarmente ambizioso e coraggioso proporre ora questa strada, nei giorni del fuoco incrociato per la decadenza di Silvio Berlusconi. Ma intorno a questo si svilupperà l’intervista- senza rete- con Rodolfo Sabelli, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati- che avrei dovuto condurre io*.

La fiducia è anche quella che si vuole chiedere ed avere ancora, nonostante tutto, dalla politica: tema su cui si confronteranno- tra gli altri- Umberto Ambrosoli ed Alessio Maurizi, collega (e compagno di scrivania) di Radio 24. O dal mondo del lavoro e delle relazioni sindacali (A parlarne, tra gli altri,  Maria Teresa Morano, Antiracket Lamezia, amica delle notti del Festival Trame).

La fiducia ancora nel proprio territorio, da salvare dalle contaminazioni malavitose come dai disastri ambientali. E la fiducia è pure quella che ciascuno vorrebbe continuare ad avere verso il proprio piatto in tavola e i cibi della nostra terra. Non avere più fiducia nella natura, perché contaminata da anni di disastri umano, è quanto di peggio possa esserci. E ci sono due campani a raccontarli, come Sergio Nazzaro, che racconta Castelvolturno, sulla Domiziana, e Beppe Pagano, fondatore della Nuova Cooperazione Organizzata di Casal di Principe.

Avere fiducia nonostante, si può ancora. E forse si deve.

* Mi dispiace davvero moltissimo dover dare all’ultimo momento buca ad Alessandro De Lisi, direttore, a Claudio Ramaccini e a tutti gli altri amici che così affettuosamente mi hanno invitato tempo fa. Ma lunedì ci sarà la prima operazione di rimozione della Concordia all’Isola del Giglio e purtroppo devo per forza partire domenica. Ma ho fiducia di esserci alla prossima edizione di un festival che- sono sicura- fa bene al cuore e all’umore. Oltre che alla vista.

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