Radio24 | Il Sole 24 ORE

A dieci anni dalla strage di Nassirya

La domanda, dieci anni dopo, resta sempre la stessa. Erano state prese tutte le possibili misure di sicurezza in quell’Iraq dilaniato dalla guerriglia? Dieci anni dopo la strage di Nassirya, quando un attentato alla base Maestrale uccise 19 italiani – 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e due civili – dopo le commozioni e le celebrazioni, dopo i processi e le assoluzioni la domanda è: qualcosa è cambiato da allora?
Il 12 novembre 2003 la guerra entrò nella case degli italiani col boato di un attacco kamikaze. E oggi l’Italia rende onore ai caduti nelle missioni di pace e consegna una “medaglia della riconoscenza” ai familiari delle vittime. Ma in questi anni lo Stato non si è mai costituito parte civile nel processo contro i generali che erano alla guida della base. Anzi, li ha promossi. Ed è anche per questo che uno dei sopravvissuti, il maresciallo Riccardo Saccotelli la medaglia non l’ha mai voluta: “è un’offesa alla mia dignità. Quella medaglia non vale niente. Usano me come fantoccio, per riempirsi la bocca di eroi, di patria e poi per noi non hanno fatto nulla. Anzi, hanno promosso i tre generali con le massime onorificenze a processo ancora in corso. Io dovevo andare in avanzamento di carriera prima dell’attentato e non ci sono mai andato, loro sono stati promossi. Oggi arrivo a capire anche chi diceva 10, 100, 1000 Nassirya. Noi siamo stati abbandonati, anche se eravamo lì a difendere non una caserma, ma l’ultimo lembo d’Italia in Iraq”.
I generali sono stati assolti, ma la Cassazione ha aperto la strada ai risarcimenti civili. Proprio riconoscendo “la mancata previsione del rischio”, spiega Antonino Intelisano, il procuratore militare che ha rappresentato l’accusa. Per la prima volta invece quest’anno Adele Parrillo, vedova di Stefano Rolla, il regista morto nell’attentato, ha ricevuto un invito ufficiale per le cerimonie. Era stata già contattata quando ministro era Di Givampaola, ma solo per parte delle celebrazioni. Quest’anno invece almeno alla vigilia sembra che anche lei sia finalmente considerata una vedova, come tutte le altre. Anche se l’unione col suo uomo non era mai stata formalizzata da un matrimonio, ma ripetuta ogni giorno nella vita quotidiana.
*Al decimo anniversario dela strage di Nassirya era dedicata la puntata di domenica 10 novembre di “A Ciascuno Il Suo”, tra buchi neri, domande e testimonianze. Qui il podcast, per riascoltarla

Partecipa alla discussione

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ultimi commenti

  • GCSE German tutors 23 settembre 2014 / ore 23:12

    Hi! I’m Puffinberger. After trying a handful of tutors from a variety of agencies for our four kids, we think the French tuition, German lessons, Spanish tuition and 11 Plus tuition at bespoke languages tuition are amongst the very best around! Worth checking out! They’re global.